I diritti umani nel mondo

La presenza di un ordinamento democratico non sempre è garanzia automatica di un'equa soluzione ai problemi e ai conflitti di tipo sociale o culturale.
L'India (la cui denominazione ufficiale è l'Unione Indiana), che è una grande democrazia, presenta aree di miseria e una società che la cultura e la religione induista contribuiscono a rendere fortemente gerarchica.
Perfino quella che è considerata la più grande democrazia del mondo, gli Stati Uniti, vive al suo interno enormi contraddizioni: grandi disparità fra strati sociali e carenza di assistenza sanitaria pubblica.
Inoltre gli Stati Uniti continuano a prevedere e a praticare, al pari di tante dittature, la pena di morte. Tuttavia, l'esistenza di un regime democratico è la premessa per un più equilibrato sviluppo umano e un maggior rispetto dei diritti sociali. Non a caso, vari Paesi in via di sviluppo sono governati da regimi dittatoriali.

Il carattere dittatoriale di questi regimi è insieme causa e risultato di situazioni di arretratezza e ingiustizia economico-sociale. In questi Paesi i gruppi dirigenti negano i diritti umani per mantenere i propri privilegi, talora in sostanziale accordo con i grandi poteri economici del mondo <<sviluppato>>, e utilizzano a proprio esclusivo vantaggio gli aiuti umanitari destinati ai loro popoli.

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