Definizione e significato di demografia

I tassi di natalità e di mortalità sono dati chiave per chiarire l'andamento della popolazione. Ma un indicatore particolarmente significativo per comprendere l'atteggiamento delle persone e l'influenza
dell'ambiente sociale ed economico è il tasso di fecondità, cioè il numero medio di figli che una donna mette al mondo nel periodo di fertilità ( nelle statistiche si considera l'età fra i 15 e i 49 anni ). Nei paesi con un regime demografico moderno ( bassa natalità e bassa mortalità ) la popolazione rimane stabile se la fecondità è di 2,1 figli per donna. Attualmente nei paesi sviluppati il tasso di fecondità è inferiore a 1,6 dunque la popolazione diminuirebbe se non ci fosse un sensibile flusso migratorio in entrata. Nei paesi più poveri il tasso di fecondità è molto più alto e ogni donna mette al mondo, in media, 4,6 figli.

Perché nei Paesi meno avanzati le donne mettono al mondo più figli? Il motivo principaleè che, soprattutto nelle zone rurali, i figli sono “forza lavoro” indispensabile a mantenere la famiglia. Ma conta anche il fatto che in molti casi le donne vorrebbero avere meno figli ma non hanno la possibilità di scegliere liberamente. Il ritmo di crescita ha un riflesso diretto sull'età media e sulla struttura per età di una popolazione. Nel tempo a una bassa crescita si è aggiunto un progressivo aumento dell'età media ( la popolazione diventa più vecchia ) come rappresentato nelle piramidi demografiche o d'età, che sono grafici in cui viene rappresentata la popolazione suddivisa per sesso e fasce d'età. Su ogni gradino delle piramidi è indicata la percentuale della popolazione che, in un certo anno, si trova in quella fascia d'età. I maschi sono rappresentati a sinistra, le femmine a destra, questo grafico della piramide delle età fornisce un'informazione immediata.

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