Concetti Chiave
- Nel XX secolo, la popolazione mondiale è aumentata da 1,6 miliardi nel 1900 a oltre 7 miliardi nel 2013, con previsioni di 9-10 miliardi a metà secolo.
- Il rallentamento della crescita demografica è previsto a partire dal 2040 nei Paesi sviluppati, a causa dell'invecchiamento della popolazione e della diminuzione della natalità.
- La maggior parte dei nuovi cittadini nascerà nelle aree meno sviluppate, dove la fecondità supera spesso i cinque figli per donna.
- Il peso demografico dei continenti è cambiato dal 1950, con un aumento di Asia, Africa e America Latina e una diminuzione in Europa e America settentrionale.
- Entro la fine del secolo, si prevede che l'Africa avrà quattro volte gli abitanti attuali, con India, Cina e Nigeria tra i paesi più popolati.
Qual è la crescita demografica nel XX secolo?
Nel XX secolo l’aumento della popolazione mondiale è stato elevatissimo: nel 1900 gli abitanti della Terra erano 1,6 miliardi, nel 2013 erano più di sette miliardi. Secondo l’ONU a metà del secolo saremo circa 9-10 miliardi, cioè circa 2-3 miliardi di persone in più rispetto a oggi. Dal 2040, però, la crescita rallenterà drasticamente nei Paesi sviluppati e nei Paesi in via di sviluppo verso il 2060: così nel 2100 si arriverà a 11 miliardi. Questo rallentamento si verificherà perché con il miglioramento delle condizioni di vita e l’aumento della speranza di vita crescerà la quota di anziani sul totale degli abitanti e questo inevitabilmente farà diminuire la natalità.
Differenze di fecondità tra continenti
Nei prossimi decenni la maggior parte dei nuovi cittadini del mondo nascerà nelle aree meno sviluppate del pianeta, come accade ormai da tanti anni. Ciò dipende dal diverso andamento della fecondità che è molto bassa in quasi tutti i paesi ricchi, mentre in quelli più poveri è talvolta superiore a cinque figli per donna. Proprio per questo, dal 1950 a oggi il peso demografico dei continenti è cambiato: quello di Asia, Africa e America latina è cresciuto, mentre quello di Europa e America settentrionale è diminuito. Nei prossimi decenni la tendenza si accentuerà: si prevede che a fine secolo l’Africa avrà il quadruplo degli abitanti attuali e che i paesi più popolati del mondo saranno l’India, la Cina e la Nigeria.
Domande da interrogazione
- Qual è l'andamento della crescita demografica nel XX secolo?
- Come varia la fecondità tra i continenti?
- Quali saranno le proiezioni demografiche per l'Africa e i paesi più popolati?
Nel XX secolo, la popolazione mondiale è aumentata drasticamente, passando da 1,6 miliardi nel 1900 a oltre 7 miliardi nel 2013. Si prevede che raggiungerà 9-10 miliardi a metà secolo e 11 miliardi entro il 2100, con un rallentamento della crescita nei Paesi sviluppati e in via di sviluppo.
La fecondità è molto bassa nei paesi ricchi, mentre nei paesi più poveri può superare i cinque figli per donna. Questo ha portato a un cambiamento nel peso demografico dei continenti, con un aumento in Asia, Africa e America Latina e una diminuzione in Europa e America settentrionale.
Si prevede che entro la fine del secolo l'Africa avrà il quadruplo degli abitanti attuali, con India, Cina e Nigeria che diventeranno i paesi più popolati del mondo, evidenziando un significativo spostamento demografico verso le aree meno sviluppate.