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Organizzazioni internazionali e mantenimento dell’ordine mondiale

Lo scenario globale è troppo complesso per consentire,anche alle grandi potenze, di intervenire singolarmente per prevenire o far cessare i conflitti nel mondo. Così,per poter raggiungere qualche risultato,occorre che più strati si uniscano mettendo in comune tecnologie,risorse economiche,militari e diplomatiche.
Questa necessità di cooperare ha determinato la nascita di organizzazioni sopranazionali ,volute dai governi per tutelare il diritto internazionale,l’ordine e la sicurezza delle popolazioni,oltre che per intervenire e risanate situazioni particolarmente drammatiche.
La più importante tra queste è :
l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).
Nel suo compito l’ONU è affiancata da altre strutture a essa collegate:
-FAO,che si occupa del problema della fame nel mondo;

- l’ILO,Organizzazione Internazionale del Lavoro;
- l’UNESCO,Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione,la Scienza e la Cultura;
- l’UNICEF,Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per l’Infanzia;
- l’OMS,Organizzazione Mondiale della Sanità;
- l’FMI,Fondo Monetario Internazionale.
Altra organizzazione di fondamentale importanza è la NATO,Organizzazione del Trattato Atlantico del Nord,il patto politico-militare al quale aderiscono gli USA e ormai quasi tutti gli stati europei.
Accanto a queste ci sono poi le cosiddette ONG (Organizzazione Non Governative) impegnate principalmente nella difesa dei diritti umani e de

Peacekeeping,peace-enforcement e polizia internazionale
Nonostante le organizzazione internazionali si pongono l’obbiettivo di preservare la pace,molte guerre e rivoluzioni hanno messo seriamente in crisi la sicurezza mondiale.
In questi casi la NATO e l’ONU intervengono con l’impiego di un esercito sopranazionale. Le azioni messe in atto sono principalmente di due tipi:
-anzitutto l’intervento definito con il termine inglese di peacekeeping:operazioni di <<mantenimento della pace>> ,finalizzate a moderare o porre dine alle ostilità tre le parti o far rispettare tregue e accordi,portando al contempo soccorso e protezione alle popolazioni civili;
-quando però le parti in lotta non riescono a trovare un accordo ,col rischio di gravi danni alle popolazioni o ai paesi confinanti,allora le forze neutrali possono compiere operazioni di peace-enforcement,cioè di <<imposizione della pace>>. Esse vengono promosse anche senza il consenso delle parti in causa, quando le istituzioni nazionali sono giudicate latitanti; comportano l’impiego delle armi in azioni assai simili a quelle di guerra.

Lo scopo di queste operazioni è quello di svolgere attività di polizia internazione.
Cercano cioè di contenere o prevenire gravi reati o azioni illegali e disumane,come il genocidio o le deportazioni di massa.

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