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Cascina, masseria e podere



Il latifondista è l’unico proprietario di una grande estensione di terreno che viene coltivato da braccianti, lavoratori agricoli stipendiati; il mezzadro è un contadino libero di coltivare ciò che preferisce pagando al proprietario l’affitto del terreno con una parte del raccolto.

Nei territori rurali, la popolazione vive in abitazioni di tipo tradizionale o in case moderne. Le case di campagna tradizionali cambiano nome e caratteristiche architettoniche a seconda dell’area geografica in cui si trovano. In Italia le più diffuse sono la cascina, la masseria e il podere, per quanto riguarda i territori pianeggianti e collinari; la baita, la casera, il maso e la casa Walser, per le dimore rurali di montagna.

In generale tutte le abitazioni rurali tradizionali hanno spazi sia per la vita quotidiana delle famiglie dei contadini sia per riporre gli attrezzi, le macchine agricole e i prodotti della coltivazione. La stalla invece è l’ambiente in cui si ricoverano gli animali da allevamento. (ovini e bovini) Il mangime per il bestiame e il raccolto dei campi vengono conservati nei fienili o nei silos.
Nelle case rurali moderne, gli ambienti destinati alle famiglie e quelli destinati al lavoro agricolo o all’allevamento sono separati. Pertanto le abitazioni assomigliano a villette, mentre gli edifici di servizio hanno l’aspetto di capannoni.