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Bosnia ed Erzegovina-Risorse ed economia

La Bosnia ed Erzegovina è sempre stata una delle repubbliche più povere della ex Federazione iugoslava e la guerra civile ha aggravato ulteriormente la situazione economica del Paese.
La morfologia del territorio limita lo sviluppo dell'agricoltura, poco produttiva e praticata con tecniche arretrate; si coltivano cereali patate e barbabietole. Consistenti sono le attività pastorali e lo sfruttamento delle estese foreste.
Le risorse minerarie sono relativamente abbondanti e comprendono carbone, bauxite, ferro, rame, piombo e zinco. Le industrie sono poco sviluppate e molti impianti sono stati danneggiati durante la guerra.
Le principali aree industriali sono quelle di Srajevo, Banja Luka e Vares.
Le vie di comunicazione stradali e ferroviarie, già poco sviluppate, sono state distrutte dalla guerra e ciò ostacola lo sviluppo delle attività economiche.

Anche il turismo, che poteva disporre di numerosi parchi naturali e splendide località montane, è stato annientato dalla guerra.
Anche la capitale Sarajevo, è stata gravemente danneggiata. Prima della guerra, era una città multietnica, nonchè un fiorente centro commerciale,sede di varie industrie e di un attivo artigianato (tessuti, metalli preziosi e tappeti.
Altra città importante è Banja Luka, situata a nord, che prima della guerra era un grande mercato agricolo.

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