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I biomi terrestri

Sulla superficie del nostro pianeta esistono otto tipi di biomi terrestri. Il nome di molti biomi deriva dalle caratteristiche climatiche e dalla vegetazione più diffusa, ma ognuno è caratterizzato anche da microrganismi, funghi e animali che si sono adattati a quell’ambiente. La distribuzione dei biomi dipende in gran parte dal clima: dalla temperatura, dalle precipitazioni.

Il bioma dela foresta tropicale

Le foreste tropicali si trovano nella fascia intertropicale, in particolare nelle aree equatoriali, dove la temperatura è elevata (11-12 ore di luce al giorno). In queste zone le precipitazioni sono variabili.
Le foreste tropicali a clima arido si trovano nelle pianure equatoriali, come per esempio in alcune parti orientali dell’Africa o nell’India del Nord, dove le precipitazioni sono scarse. Queste aree hanno lunghe stagioni secche e le piante che vi crescono sono arbusti e alberi spinosi.

Nelle aree con una differenziazione netta tra stagione secca e stagione delle piogge (Africa centrale e occidentale, India) predominano le foreste tropicali decidue. Durante la stagione secca gli alberi e gli arbusti decidui tropicali perdono le foglie, che ricrescono solo durante la successiva stagione di piogge.
Le foreste tropicali pluviali si trovano nelle zone equatoriali molto umide, per esempio in Indonesia e nel Rio delle Amazzoni, dove le precipitazioni sono abbondanti. Questo tipo di foreste pluviali costituiscono il bioma più complesso perché ospita più specie di qualsiasi altro ecosistema al mondo. Molti animali che vivono nelle foreste tropicali pluviali sono arboricoli: scimmie, uccelli, insetti, serpenti, pipistrelli e rane. Il suolo delle foreste pluviali è povero, perché le alte temperature e le abbondanti precipitazioni fanno sì che le sostanze organiche vengano facilmente decomposte.

Il bioma delle savane

Piante erbacee e pochi alberi sono tratti tipici della savana. Si tratta di zone proprie delle aree intertropicali (Sudamerica centrale, alcune zone dell’Australia e del Sud Africa). La crescita degli alberi è limitata dagli incendi provocati dall’uomo oppure da eventi meteorologici. Sopravvivono, però, arbusti e piante basse; inoltre le piante dominanti sono adatte agli incendi. L’erba cresce più facilmente durante la stagione piovosa, piuttosto che in quella arida, fornendo così cibo per molti animali. Gli animali più comuni nelle savane sono topi, serpenti, tartarughe, scoiattoli terricoli, artropodi. Le giraffe, le zebre, le antilopi, le iene, i leopardi, i leoni vivono invece nelle savane africane.

Il bioma dei deserti

Ciò che caratterizza i deserti è la loro aridità, ovvero contrassegnati da scarse precipitazioni (meno di 30 cm all’anno). Durante il giorno si possono raggiungere i 60 °C. I deserti più aridi sono quelli dell’Australia centrale e del Sahara, con precipitazioni inferiori a 2 cm all’anno. I deserti più aridi sono caratterizzati dalla totale mancanza di vegetazione perenne, mentre nelle regioni meno aride le piante predominanti sono arbusti sparsi e cactus. Gli animali che vivono in queste zone sono adatti a queste temperature, si tratta di formiche, roditori, uccelli, lucertole e serpenti.
IL BIOMA DELLA MACCHIA MEDITERRANEA.
Una fitta vegetazione, caratterizzata da piante sempreverdi e arbusti spinosi, è propria della macchia mediterranea. Il clima è contrassegnato da inverni miti e piovosi, estati lunghe, calde e secche. La macchia mediterranea è tipica delle zone che si affacciano sul Mar Mediterraneo. La vegetazione di queste aree è adatta per resistere a incendi, causati molto spesso da fulmini. Gli animali tipici della macchia mediterranea sono cinghiali, cervi, uccelli, roditori, lucertole e serpenti.

Il bioma delle praterie

Le praterie sono prive di alberi, eccetto lungo i corsi d’acqua, e si trovano in regioni con temperature invernali abbastanza fredde. Gli animali tipici di queste zone sono i bisonti, l’antilocapra, le zebre, i bufali, i cavalli selvatici e le pecore. Il suolo delle praterie ha una vasta gamma di microrganismi e animali. La vegetazione è arida e con erba bassa.

Il bioma delle foreste temperate

Le foreste decidue temperate si collocano alle medie latitudini; lo sviluppo urbano e agricolo ha contratto drasticamente questo ecosistema in tutto il mondo. In queste zone l’umidità permette la crescita di alberi ad alto fusto. Questa fascia comprende la maggior parte dell’Europa centrale, Asia, Australia e Stati Uniti. La vegetazione è determinata da alberi a foglie larghe, che si spogliano durante la stagione fredda. Le temperature sono molto rigide in inverno, ma molto calde in estate. Gli animali più comuni sono molte specie di uccelli, le linci, le volpi, gli scoiattoli, gli orsi.

Il bioma delle foreste di conifere

Si tratta di un bioma esteso alle latitudini settentrionali e in alta montagna, appena sotto il limite della vegetazione arborea. Le estati sono brevi, gli inverni lunghi e nevosi. La foresta di conifere boreale è chiamata anche taiga, ed è il bioma più esteso del mondo. Gli animali più comuni sono le alci, i cervi, le lepri, gli scoiattoli e gli orsi.

Il bioma della tundra

La tundra alpina è un bioma privo di alberi ed è tipico delle regioni con terreno permanentemente ghiacciato. La tundra artica si trova in alta quota. La vegetazione della tundra comprende arbusti nani, piante erbacee, muschi e licheni.

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