Ominide 8039 punti

Risorse ed economia- Belgio

La tradizionale prosperità economica del Belgio ha le sue radici nello sviluppo dei commerci. Grazie alla presenza di giacimenti di carbone e allo sfruttamento delle risorse minerarie del Congo, il Paese divenne alla fine dell'Ottocento uno dei più industrializzati d'Europa. Nella seconda metà del Novecento, la crisi del settore siderurgico e la perdita della ricca colonia africana hanno causato la chiusura di molte miniere, aggravando il problema della disoccupazione. Negli ultimi anni il governo ha adottato una serie di misure per favorire la ripresa degli investimenti in Vallonia, la regione più colpita dalla crisi.
Nelle pianure settentrionale si coltivano cereali, barbabietole da zucchero, patate, lino, luppolo. Sulle colline delle Ardenne è molto praticato l'allevamento dei bovini.
Nelle aree in cui si estraeva il carbone è presente ancora oggi l'industria siderurgica. La maggior parte dell'energia viene prodotta dalle centrali nucleari. Nei porti di Anversa e di Gand si concentrano i grandi impianti di raffinazione del petrolio e si trovano industrie chimiche e petrolchimiche; Bruxelles e Bruges sono attivi centri dell'industria tessile, in queste città è ancora viva la tradizionale tessitura di pizzi e merletti. Anversa è anche uno dei massimi centri mondiali per la lavorazione dei diamanti, industria di origine coloniale.

La rete stradale e autostradale è adeguata e la rete ferroviaria è molto sviluppata. La navigazione fluviale è intensa e Anversa, situata sull'estuario della Schelda, è uno dei maggiori porti europei. Le attività commerciali, di antica tradizione, sono quindi favorite dall'ottima rete di vie di comunicazione. In Belgio hanno sede alcune imprese finanziarie di importanza mondiale, numerose banche e vari enti dell'Unione Europea e della NATO.

Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email