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Belgio: l’economia


Il Belgio è tra i paesi economicamente più prosperi e fortunati d’Europa. La sua produzione agricola, benché non soddisfi interamente il fabbisogno alimentare della popolazione, è molto intensa, nonostante la ristrettezza del territorio. Le coltivazioni più redditizie sono quelle dei cereali, delle patate, della frutta, delle barbabietola da zucchero e del lino. Incremento notevole ha la coltivazione dell’orzo, impiegato nella fabbricazione della birra. Particolare è la coltivazione della cicoria, che, tostata, viene usata come surrogato del caffè.L’allevamento del bestiame è fiorente, specie nel Brabante donde è originaria la razza dei grossi cavalli da traino. La pesca è praticata lungo la costa del Mare del Nord. Il Belgio possiede, soprattutto nella zona centrale e nord-orientale, ricchissimi giacimenti di carbone che sono intensamente sfruttati. Il carbone da essi estratto permette il funzionamento di molte centrali termiche per la produzione dell’energia elettrica e di grandi industrie metallurgiche e siderurgiche, nelle quali vengono lavorati metalli importanti da altri paesi, specialmente dalla Francia e dal Lussemburgo. Tra le industrie meccaniche primeggiano le fabbriche di materiali ferroviari, elettrici e di armi. Molto fiorente è pure l’industria tessile, del carbone e del lino, che ha origini assai antiche soprattutto nelle Fiandre. Anche i lanifici, che hanno il loro centro tradizionale a Verviers, Malines, Bruxelles. Prospere sono le industrie chimiche (farmaceutiche, colorifici, vetrerie), e, ad Anversa, i laboratori per la lavorazione dei diamanti.

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Belgio - Economia