Ominide 11266 punti

Artide – l’aspetto economico


L’intervento umano sull’ambiente è reso assi difficoltoso dalle proibitive condizioni climatiche, nonostante ciò vengono praticate alcune attività rivolte allo sfruttamento delle risorse naturali. Nell’Artide Euroasiatica è diffuso l’allevamento nomade della renna, mentre nella parte americana le popolazioni indigene si dedicano alla pesca, alla caccia della foca e al commercio di pellicce.
Sono intensamente praticate anche la pesca industriale che fornisce grandi quantitativi di merluzzi, aringhe, crostacei e la caccia alla balena.
Il sottosuolo riserva buone risorse minerarie, conta, infatti, vasti giacimenti di oro, carbone, nichel, petrolio, gas naturale, molibdeno, criolite, uranio e rame.
Lo sfruttamento di tali risorse, insignificante prima della seconda guerra mondiale, si è accresciuto notevolmente negli ultimi decenni in Alaska (dove sono stati costruiti lunghi oleodotti per il trasporto del greggio), in Canada, in Groenlandia, nell’isola di Spitzbergen e in alcune parti della Siberia. L’economia delle regioni artiche si basa essenzialmente su tre settori produttivi: l’allevamento delle renne e degli animali da pelliccia, l’industria della lavorazione del pesce e l’industria estrattiva. In Groenlandia si sono inoltre sviluppati l’allevamento ovino e l’artigianato, mentre l’amministrazione locale sta compiendo notevoli sforzi per potenziare l’industria turistica. Importanti attività di ricerca vengono svolte da basi scientifiche che, studiando i diversi aspetti della vita polare, cercano di mettere sempre più a frutto le potenzialità di queste regioni. il lavoro delle stazioni meteorologiche installate in Artide garantisce, invece, la sicurezza dei voli trans artici.
Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017