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Argentina politica ed economica


L’Argentina, con una superficie di quasi 2.800.000 chilometri quadrati (quasi nove volte l’Italia) è una Repubblica Federale Presidenziale per il cui il presidente della Repubblica è capo di Stato e del Governo. Il potere legislativo è esercitato da un Senato e da una Camera dei Deputati. Il Presidente è eletto per sei anni. Dal punto di vista amministrativo, l’Argentina si compone di 24 province una delle quali è il Distretto Federale in cui si trova la capitale, Buenos Aires. Alle provincie vanno aggiunte alcune isole. I nomi di alcune province si ispirano alla religione: Misiones, Santa Cruz, Santa Fé, San Juan: sono le tracce lasciate dalla colonizzazione spagnola.
La capitale, Buenos Aires è la più grande città dell’America meridionale e con i sobborghi si estende per più di 2.000 chilometri quadrati. Affacciata sull’estuario del Rio della Plata,è una città tumultuosa, ricca, con decine di grattacieli e con un porto dotato di attrezzature moderne. Quasi un quarto di tutta la popolazione argentina vive nella capitale.
Altre città sono:
Rosario de Santa Fé, fondata nel 1725 sulla riva del fiume Paranà. Essa si trova al centro di una regione agricola molto ricca.
Cordoba, (provincia di Cordoba) terza città argentina possiede la più famosa università del paese ed è al centro di una vasta regione agricola e industriale.
La Plata, fondata nel 1882, dispone di un porto molto attivo ed è al centro di una fiorente attività industriale.
Il suolo argentino è così suddiviso:
10,5% coltivazioni, 41,5 % prati e pascoli, 32% boschi, 16% superfici improduttive. Da questi dati si può notare che la superficie coltivata è piuttosto bassa. Tuttavia poiché la popolazione non è molto elevata, la produzione agricola non solo è sufficiente al fabbisogno nazionale, ma viene anche esportata. Più della metà dell’area coltivata produce cereali, soprattutto grano. Gli altri prodotti importanti sono: ortaggi, frutta, patate, vite, olivo, canna da zucchero, cotone, tabacco, foraggio, girasole. Le foreste della regione andina producono legni pregiati.
Il secondo pilastro su cui si fonda l’economia argentina è l’allevamento del bestiame, soprattutto per la produzione della carne. Vengono allevati bovini, ovini, suini ed equini. La produzione correlativa di lana, burro, formaggio e salumi è molto elevata. Una discreta importanza riveste l’industria collegata all’agricoltura e all’allevamento del bestiame come le industrie conserviere delle carni, industrie tessili, caseifici, concerie, pastifici e attività molitoria.
Invece l’attività estrattiva è ridotta: si estrae una discreta quantità di petrolio e di metano, ma il carbone è scarso.
In conclusione si può dire che l’Argentina è un paese di grandi possibilità, ma non adeguatamente sfruttate.
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