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Le Antille del Commonwealth


Tra le ex colonie britanniche, alcune godono della completa indipendenza, pur restando nella sfera di influenza britannica in quanto facenti parte del Commonwealth. Esse sono: Giamaica, Trinidad e Tobago, Barbados

Giamaica

L’isola occupa una posizione strategica all’interno del mar dei Caraibi perché si trova a 150 km a sud di Cuba e a q100 km ad ovest di Haiti, proprio di fronte al canale che separa le due isole maggiori delle Antille. Nel XVI fu colonizzata dagli Spagnoli che sterminarono gli autoctoni e vi importarono gli schiavi dall’ Africa. Dopo un secolo, l’isola passo sotto il dominio inglese: nella baia di Kingston, avevano la loro base Francis Drake e sir Henry Morgan, due dei più famosi corsari, i quali per molto tempo tennero sotto controlli i Caraibi.
L’isola, essendo ricca di acqua ed avendo un clima più caldo rispetto alle altre Antille, ha sempre avuto un’agricoltura fiorente specializzata nei prodotti tropicali quali canna da zucchero utilizzata per la produzione del rum. Nella seconda metà del XX secolo l’economia si è arricchita grazie alla presenza di grandi giacimenti di bauxite. Ciò ha comportato l’avvio di un processo di industrializzazione ed ha elevato il tenore di vita. Il principale centro urbano è Kingston, con circa 500.000 abitanti, Spanish Town e Montego Bay, una delle più note località turistiche e in sviluppo grazie ad investimenti nord-americani.

Trinidad e Tobago

Le due isole in pratica possono essere considerate come un avamposto del continente americano dato che Trinidad dista dalla costa venezuelana solo 20 chilometri. Nel corso della storia, le due isole hanno continuamente cambiato dominatori;
Trinidad, scoperta da Colombo nel 1498, fu colonizzata dagli Spagnoli; in seguito, vi si insediarono numerosi coloni francesi, ma sotto Napoleone I essa fu conquistata definitivamente dagli Inglesi. Nel XVII secolo, Tobago venne occupata da piccoli gruppi di coloni olandesi, francesi, spagnoli ed inglesi e passò definitivamente all’Inghilterra nel 1814. Fino alla prima guerra mondiale l’economia di Trinidad si basava sull’agricoltura (canna da zucchero e cacao); successivamente la scoperta di giacimenti di petrolio ha notevolmente cambiato il panorama economico dell’ isola, fra cui uno spopolamento delle campagne.
Anche l’economia di Tobago si fonda sulla tradizionale agricoltura dei paesi dei Caraibi (caffè, zucchero, banane, cacao) anche se il turismo si avvia a diventare la principale risorsa dell’isola.
La capitale è Porto of Spain che si trova a Trinidad.

Barbados

L’isola, situata fra il mar dei Caraibi e l’Oceano Atlantico, ha ottenuto l’indipendenza dagli Inglesi nel 1966. E’ l’isola con la maggiore densità abitativa delle Antille (553 abitanti per kmq). Di natura calcarea, poco accidentata, l’isole dispone di un terreno fertile che permette un’agricoltura assai florida che produce canna da zucchero, patata dolce, mais e manioca. Sostanzialmente, l’attività industriale è trascurabile, accetto l’industria alimentare. Attiva è la pesca, soprattutto dei crostacei. In espansione è il turismo.
L'isola ha visto un boom dell'edilizia, con lo sviluppo e la riqualificazione di alberghi, complessi di uffici, edifici pubblici e privati..
Barbados è considerato un paradiso fiscale. Il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale 04/05/1999, l'ha inserita nella cosiddetta Lista nera degli stati che attuano regimi fiscali privilegiati. È per questo che l’Italia ha posto limitazioni fiscali ai rapporti economico-commerciali che vengono intrattenuti tra le aziende italiane ed i soggetti localizzati alle Barbados.
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