Genius 17168 punti

Antartide: esplorazione e suddivisione politica

Fino ai primi anni del XIX secolo, nessun esploratore aveva mai messo piede nell’Antartide. Questa regione veniva chiamata “terra di nessuno” ma a partire dagli anni ’20 dell’ Ottocento, i maggiori Stati del mondo cominciarono ad organizzare spedizioni allo scopo di esplorare quella zona completamente sconosciuta. Dalle osservazioni compiute dalla maggior parte degli esploratori, si è potuto dedurre che almeno i 2/3 della zona glaciale artica costituiscono una vera e propria massa continentale. Essa ha una superficie di circa 14 milioni di chilometri quadrati e quindi maggiore della stessa Europa. Alcuni geografi ritengono anche che quella parte dell’Antartide che si affaccia sull’Oceano Pacifico non sia una massa continentale, ma un complesso di isole, alle quali lo spesso strato di ghiaccio che le ricopre insieme al mare, dà l’aspetto di un unico blocco. Per convenzione, l’Antartide si divide in quattro quadranti: di Weddell, di Ross, di Ederby e di Victoria.. Il quadrante di Weddell appartiene agli USA, eccetto le isole esterne che appartengono alla Gran Bretagna, Il quadrante di Ross, in parte appartiene ala Nuova Zelanda; il quadrante Victoria appartiene all’Australia, eccetto una striscia meridionale che fa parte della Francia (Terre Adélie); il quadrante di Enderby appartiene in gran parte alla Norvegia. La popolazione non è stabile e molti stati mantengono nell’Antartide delle basi scientifiche di ricerca. D’altra parte, la divisione politica dell’Antartide non è da ritenersi né ufficiale, né definitiva perché le rivendicazioni nel tempo, sono state sono numerose. Nel 1959 è stato firmato il trattato Antartico, entrato in vigore nel 1961, il cui scopo è di definire l’utilizzazione pacifica delle parti disabitate dell’Antartico, con particolare riferimento alla risorse e alla difesa della flora, della fauna e dell’ecosistema in generale. Con questo accordo sono cessate tutte le rivendicazioni territoriali e gli stati firmatari hanno concordato nel rinunciare ad ogni sfruttamento economico oltre ad ogni attività che comporti l’utilizzo di materiale radioattivo finalizzato ad esplosioni nucleari.
Gli esploratori che si sono succeduti nel tempo sono:
James Cook che per primo nel 1776 esplora scientificamente il continente arrivando a circumnavigare tutta la calottta ghiacciata
William Smith, un cacciatore di balene che nel 1819 scopre le isole Shetland australi
• L’esploratore russo Bellinhausen che nel 1820 arriva all’isola che chiama Pietro I
• Il navigatore inglese James Weddell che, nel 1823, inviato dal governo britannico scopre le isole Orcadi Australi ed entra nel mare che ha preso il suo nome
John Biscoe, un capitano inglese, nel 1832, scopre una terra a cui dà il nome di Enderby e l’anno successivo scopre la Gran Terra di Graham
• Nel 1840, l’inglese James Ross penetra nel mare che porta il suo nome e a lui si deve anche la scoperta della catena montuosa che si estende dal Circolo polare Antartico fino quasi al Polo. Nello stesso anno, l’esploratore francese Jules Dumont d’Urville scopre una zona dell’Antartide, bagnata dall’Oceano Indiano a cui dà il nome della moglie. La Francia non ha mai rivendicato esplicitamente zone economiche esclusive in base alla regione di Terra Adelia, tuttavia si riserva il diritto di una eventuale rivendicazione sulla piattaforma continentale antistante la regione, nel mare d'Urville.
• Nel 1911, il norvegese Roald Amùndsem arriva fino al Polo Sud dopo aver attraversato a piedi l’intero
• Nel 1912, l’inglese Robert Scott raggiunge anch’egli il Polo Sud, ma muore lungo la via del ritorno. altopiano antartico.
• Nel 1929, l’esploratore americano Richard Byrd esplora molte nuove zone della costa e sorvola il Polo Sud a bordo di un monoplano
Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email