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L’America


Il continente americano è costituito da tre realtà geografiche distinte che si estendono dal Mar Glaciale Artico allo stretto di Magellano: l’America settentrionale, che dal Mar Glaciale Artico si allunga fino al Mar dei Caraibi e comprende Canada, Stati Uniti d’America e la Groenlandia, l’America centrale formata dalla zona istmica che si assottiglia a sud e che va dal Messico fino al canale di panama e l’America meridionale compresa fra l’Istmo di Panama e Capo Horn.
Nella parte settentrionale del continente si trovano gli altipiani e degli antichi sistemi montuosi a est. L’area è caratterizzata da un grande sviluppo costiero costituito da un dedalo d’isole e canali tra Mar Glaciale Artico e il litorale continentale e da penisole come Alaska, Labrador e Boothia. Le coste atlantiche sono generalmente alte e formano l’ampia insenatura del Golfo di San Lorenzo e la penisola della Florida mentre le coste pacifiche sono alte e rocciose.
Il Messico è formato da un altopiano orlato dalla Sierra Madre Occidentale, dalla Sierra Madre Orientale e dallo Yucatàn, una grande penisola. Le isole invece sono disposte su un lungo arco di 4000 km e si distinguono in tre gruppi: Bahama a nord, Grandi Antille e piccole Antille.
Il territorio meridionale presenta una zona di antichi rilievi livellati e altipiani a est, aree pianeggianti al centro e catene montuose a ovest.
In America settentrionale, il clima varia dalla zona glaciale con clima nivale, al temperato freddo a nord-est e arido al sud. L’ambiente naturale alterna tundra a foreste di conifere, deserti a praterie.
In America settentrionale e centrale vivono 542 milioni di persone. Gli Stati Uniti d’America sono i più popolati, seguiti dal Messico, mentre il Canada pur essendo molto esteso, ha una popolazione solo di trentatré milioni. La Groenlandia viste le condizioni climatiche e ambientali, è scarsamente popolata: ha poco più di cinquanta mila abitanti.
In America meridionale, vivono 391 milioni di persone, di cui 192 milioni in Brasile, seguito da Colombia, Argentina, Venezuela e Perù, i quali raggiungono i cinquanta milioni di persone. La distribuzione degli abitanti è disomogenea: scarsissima al nord canadese, si concentra di più lungo le coste atlantiche e pacifiche degli Stati Uniti. Elevato è il tasso di urbanizzazione, pari all’80% nell’America settentrionale e al 70% nell’America centrale e meridionale.
Buona parte degli abitanti dell’America settentrionale è di origine europea: alcuni discendono dai colonizzatori inglesi, spagnoli e francesi, altre dai migranti che hanno raggiunto terre oltreoceano. La popolazione degli Stati Uniti è multietnica tanto che è definita col termine di “melting pot”: i bianchi sono la grande maggioranza, con origini diverse, ci sono poi consistenti minoranze di neri, discendenti da schiavi giunti dall’Africa o immigrati più di recente, e di asiatici. Anche in Canada gli abitanti di origine europea costituiscono la maggioranza, in particolare inglesi e francesi. L’America centrale e meridionale, fu invece colonizzata da spagnoli e portoghesi e le lingue neolatine spagnola e portoghese sono le lingue ufficiali. Per questo motivo quest’area è definita America Latina. Le popolazioni autoctone che abitavano il continente prima dell’arrivo dei colonizzatori furono chiamate dagli spagnoli “indios”. Il cristianesimo è la religione più diffusa, in Messico i cattolici costituiscono l’82%, in Brasile il 65% e in Canada il 43%.
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