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L'ambiente polare corrisponde alla fascia climatica glaciale in cui dominano le calotte polari, gli inlandsis, che contengono il 90% delle acque dolci della Terra. In questo ambiente gli inverni durano quasi nove mesi, mentre le estati sono brevissime. La fauna delle regioni polari è costituita da animali da pelliccia quali volpi, trichechi, foche e renne, lupi e orsi bianchi e da mammiferi che si spostano verso il sud durante il periodo invernale (renna, alce). Nei mari adiacenti alle coste vivono anche cetacei, pinnipedi ecc. Nell'Antartide, dove i venti possono raggiungere anche i 200 Km all'ora, il freddo è intensissimo (-90°); qui vive il pinguino, un uccello particolare che si accoppia solo d'inverno e depone un solo uovo che viene covato dal maschio. Nel mare impera la balena, grande mammifero che si nutre anche di krill, un minuscolo gamberetto. In queste zone polari la vita dell'uomo è impossibile, soltanto alcuni gruppi di uomini abitano nelle aree artiche della tundra mentre nell'Antartico non vi è proprio traccia di vita umana. Oggi l'uomo vive in questi ecosistemi per brevi periodi e per effettuare esperimenti scientifici. A sud del Circolo Polare Artico, nelle regioni più settentrionali dell'Europa (Lapponia), dell'Asia e dell'America (Canada settentrionale) si estendono gli ambienti freddi e glaciali seminivali, caratterizzati da temperature basse. Si hanno solo due stagioni l'estate e l'inverno, differenziate in base alla durata e all'intensità dell'illuminazione.

L'ambiente che caratterizza quest'area della Terra è la tundra, una formazione vegetale desolata e squallida soprattutto durante il lunghissimo periodo invernale; gran parte dell'anno il suolo si presenta coperto da una sottile crosta di neve, mentre durante l'estate, che qui dura soltanto poche settimane, la neve si scioglie lasciando emergere il terreno che si ricopre di muschi e licheni. Solo gli Eschimesi e i Lapponi sono popolazioni artiche attrezzate per sopravvivere a temperature cosi rigide. I primi vivono in Groenlandia, Alaska, Labrador e sono nomadi, dediti alla pesca e alla caccia, abitano in igloo d'inverno e in tende di pelle nelle stagioni più tiepide; i secondi vivono in Lapponia dove allevano le renne, pescano, coltivano e utilizzano le slitte come mezzi di trasporto. La pesca avviene attraverso dei fori che l'uomo pratica nella banchisa ghiacciata. Da nord verso sud si incontra la foresta boreale, la formazione vegetale più vasta e continua del mondo, che in questo spazio è costituita da foresta di conifere, pini e abeti, la taiga, dove la temperatura è bassa e gli inverni sono rigidi. Il paesaggio è dominato dalle montagne, da piante alte e rigogliose e da laghi e fiumi. Questo ambiente che si estende in una fascia sconfinata che va dall'America settentrionale (Canada) all'Europa, all'Asia, fino all'oceano Pacifico, costituisce una zona di transizione tra le regioni fredde e le regioni temperate. Il sottobosco della taiga è povero perchè la crescita è ostacolata dalla scarsità della luce; la fauna naturale è costituita da orso bruno, alce, lince, martora, gallo cedrone. Le foreste di conifere del Nordamerica, della Scandinavia in Europa e della Siberia non sono molto ospitali per l'uomo ma offrono legname, una risorsa economica che, utilizzata nell'edilizia, copre il fabbisogno di molti settori industriali.

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