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LE ALTERAZIONI AMBIENTALI E LO SVILUPPO SOSTENIBILE

L’uomo è sempre stato in grado di modificare l’ambiente in cui vive, anche se per secoli gli interventi, dati i mezzi inadeguati e i costi eccessivi, sono sempre stati circoscritti. La situazione è cambiata con la Rivoluzione industriale e la possibilità di utilizzare nuove fonti di energia. L’applicazione di queste fonti di energia consentiva interventi prima impensabili, ma aveva come conseguenze danni alla salute e all'ambiente.
Questo portò col tempo alla nascita di strumenti per misurare la qualità dell’aria, dell’acqua e si cominciò a parlare dei rischi connessi all'inquinamento come la deforestazione, l’effetto serra, il buco dell’ozono. Nacque così l’idea di uno sviluppo sostenibile che permetta il progresso e garantisca benessere senza provocare danni alla Terra.
L'inquinamento è il complesso delle alterazioni provocate all'ecosistema dall'immissione nell'aria, nell'acqua e nel suolo, di sostanze nocive. Le sostanze inquinanti prodotte dall'uomo sono di origine diversa: biologica, domestica, agricola, industriale. Le sostanze organiche diventano inquinanti solo se presenti in grandi concentrazioni, mentre quelle inorganiche (come metalli e idrocarburi) esercitano un'azione tossica sugli esseri viventi.

Il massimo inquinante dell'acqua è il petrolio, scaricato in mare oppure fuoriuscito in seguito a incidenti. Il suolo viene inquinato da rifiuti che vengono eliminati nelle discariche. Esistono poi tipi particolari di inquinamento dovuti al rumore (inquinamento acustico) oppure a eccesso di luminosità (inquinamento luminoso). Molto pericolose sono poi alcune sostanze come i prodotti radioattivi e i materiali cancerogeni come l'amianto. Dannose sono poi le onde elettromagnetiche.

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