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Acqua buona, acqua cattiva

Un tempo i ragazzi che scorrazzavano per le città si imbattevano in fontanelle, alcune persino artistiche, ove potevano bere acqua limpida, fresca e gradevole. In
numerose città queste fontanelle sono scomparse, o sono , diventate molto rare.
Un tempo, inoltre, la gente beveva l’acqua dai rubinetti. mentre ora consuma soprattutto acqua minerale anche perché, spesso, l’acqua distribuita all’acquedotto non è di buona qualità soprattutto per la presenza di nitrati (sostanze nocive alla salute) che generalmente finiscono in acqua attraverso scarichi industriali
e agricoli. In passato non esistevano reparti dei supermercati per le acque minerali, mentre oggi questi reparti sono sempre più numerosi, più grandi e più frequentati
dai consumatori.
Queste osservazioni ci portano a riflettere su uno dei problemi più seri delle città: l’acqua potabile. Negli ultimi decenni, i consumi di acqua per le case, i cosiddetti “usi civili”, sono aumentati senza sosta: per l’insieme delle sue esigenze ogni italiano ha bisogno, in media, di 250 litri d’acqua al giorno. Le acque di sorgente, che sono anche quelle di migliore qualità, possono far fronte soltanto in minima parte a queste esigenze
Numerose città si trovano, dunque, di fronte a consumi in aumento senza che abbiano la possibilità di accrescere a sufficienza le disponibilità di acqua.
L'acqua sta diventando un bene sempre più prezioso, soprattutto nelle città del Centro e del Sud, dove le piogge sono più scarse che nel Nord e i fiumi hanno acque meno abbondanti.
è urgente che siano migliorati i sistemi per l’uso dell’acqua. Il problema dell’acqua che, in assenza di provvedimenti, sarebbe destinato a perdurare e ad aggravarsi, è stato avvertito in numerose città, ove si sta intervenendo per migliorare gli acquedotti e la distribuzione d’acqua nelle case. Naturalmente, queste opere fanno addirittura aumentare il prezzo dell’acqua.

La città ha bisogno di molta acqua che spesso viene estratta dal sottosuolo mediante pozzi. I pozzi portano in superficie l’acqua delle piogge che si è depositata all’interno di una falda. Quando una falda si esaurisce si ricorre a nuovi pozzi che attingono a falde più profonde

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