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Concetti Chiave

  • La crescita demografica è concentrata nelle regioni meno sviluppate, come Africa, America Latina e Asia, dove il tasso di fecondità è significativamente più alto.
  • Nei paesi sviluppati, l'istruzione femminile e le migliori condizioni di vita portano a un abbassamento del tasso di fecondità e a un aumento della speranza di vita.
  • La popolazione urbana ha superato quella rurale, con previsioni che indicano oltre il 60% della popolazione mondiale residente in aree urbane entro il 2030.
  • Le megalopoli, che contano più di 10 milioni di abitanti, si stanno formando principalmente nelle regioni meno sviluppate, contribuendo a una crescita urbana rapida e disordinata.
  • La povertà nelle aree rurali costringe molte persone a trasferirsi nelle città, dove si sviluppano bidonville con condizioni di vita precarie e accesso limitato ai servizi essenziali.

Distribuzione della popolazione mondiale

Dal La popolazione, però, non è ugualmente distribuita sulla superfice delle terre emerse. Quasi l'intera crescita demografica avviene nelle regioni economicamente meno sviluppate: Africa, America Latina e Asia, mentre nelle regioni più sviluppate aumenta solo leggermente. Nelle regioni meno sviluppate il numero medio di figli per donna è il doppio rispetto alle regioni più sviluppate. I paesi più popolosi del mondo oggi sono la Cina e l'India. Nelle regioni meno sviluppate le famiglie hanno più figli perchè occorre una maggiore forza di lavoro, la mortalità infantile è alta e le ragazze si sposano molto presto e non sono libere di scegliere il numero di figli da avere.

Condizioni di vita e fecondità

Quindi dove migliorano le condizioni di vita, il tasso di fecondità si abbassa. Nei paesi sviluppati, le donne frequentano la scuola e quindi sono più indipendenti alle decisioni riguardo alla maternità, oltre avere una possibilità maggiore di adoperare Il processo di invecchiamento è maggiore nelle regioni più sviluppate, infatti la speranza di vita alla nascita è maggiore.
50 persone su 100 vivono nelle aree urbane. La popolazione urbana ha superato quella rurale. Nel 2030 oltre il 60% di persone vivranno nelle aree urbane, e questa previsione di crescita è dovuta allo sviluppo economico, oltre al fatto che nelle regioni meno sviluppate molti contadini sono costretti a trasferirsi dalle campagne.

Nelle regioni sviluppate il 75% degli abitanti vive in città, mentre nelle regioni meno sviluppate la maggioranza vive ancora nelle zone rurali, anche se le regioni meno sviluppate hanno una popolazione maggiore e la popolazione urbana è il doppio. Con il forte aumento della popolazione, si ha la formazione delle megalopoli dove la popolazione è superiore a 10 milioni di abitanti. Ad ora, le megalopoli sono 20:

- nelle regioni più sviluppate: Tokyo - New York - Los angeles

- nelle regioni meno sviluppate: Città del Messico - San Paolo - Bombay - Delhi - Shangai - Calcutta - Giacarta - Buenos Aires - Dacca - Karachi - Rio de Janeiro - Il Cairo - Lagos - Pechino - Manila.

Vita nelle bidonville

La povertà rurale spinge i contadini a trasferirsi in città, espandendo le bidonville, luoghi dove si concentra la popolazione povera e vivono oltre un miliardo di persone.

A Nairobi le bindoville sono circa 170. In queste bindoville quasi tutte le abitazioni sono baracche fatte con materiali presi dalla discarica. Maggior parte delle famiglie pagano l'affitto ai padroni delle baracche, gli abitanti comprano l'acqua da privati, ma spesso le famiglie ricorrono all'acqua dei fiumi, per lo più inquinati, così si diffondono le malattie infettive e parassitarie senza possibilità di assistenza medica. La maggioranza degli abitanti delle bidonville si occupa di piccole attività come il commercio per strada o ad attività illegali. Molti uomini, donne e bambini si recano quotidianamente alle discariche in cerca di materiale da essere venduto o usato.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le regioni del mondo dove avviene la maggior parte della crescita demografica?
  2. La maggior parte della crescita demografica avviene nelle regioni economicamente meno sviluppate, come Africa, America Latina e Asia, mentre nelle regioni più sviluppate l'aumento è solo leggero.

  3. Come influiscono le condizioni di vita sulla fecondità nelle diverse regioni?
  4. Dove le condizioni di vita migliorano, il tasso di fecondità si abbassa, poiché le donne nei paesi sviluppati hanno maggiore accesso all'istruzione e possono prendere decisioni più autonome riguardo alla maternità.

  5. Qual è la situazione delle aree urbane rispetto a quelle rurali nel mondo?
  6. Attualmente, il 50% della popolazione vive in aree urbane, e si prevede che nel 2030 oltre il 60% della popolazione mondiale risiederà in città, con un forte spostamento dalla vita rurale a quella urbana.

  7. Quali sono le condizioni di vita nelle bidonville e quali problemi affrontano gli abitanti?
  8. Nelle bidonville, dove vive oltre un miliardo di persone, le condizioni sono precarie, con abitazioni di fortuna e accesso limitato a servizi essenziali, come acqua potabile, il che porta a una diffusione di malattie infettive e parassitarie.

Domande e risposte

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