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Il divario tra i Paesi ricchi e Paesi poveri (o detti anche nord e sud del mondo) è sempre più forte e significativo. Il 20% della popolazione (paesi ricchi) consumano l'80% delle risorse della terra, mentre l'80% della popolazione (paesi poveri) consuma il 20% delle risorse. Da cui deriva la povertà e il forte divario tra le classi sociali. Infatti, la ricchezza non è distribuita omogeneamente: nel nord del mondo c'è anche una piccola fascia di popolazione che vive in miseria mentre nel sud del mondo c'è una piccolissima fascia di popolazione ricca (1%) che vive anche meglio delle persone del nord del mondo. I paesi ricchi sono sviluppati grazie alle trasformazioni sociali ed economiche, così però si è arrivati a una crescita zero: situazione demografica in cui il tasso di mortalità eguaglia o supera quello di mortalità.
Nei Paesi ricchi la popolazione quindi è molto anziana. Nei Paesi poveri invece sono permanete società ed un metodo di economia tradizionale: età media della popolazione di 15 anni quindi rispetto alla popolazione del nord del mondo la popolazione è molto più giovane. Nei paesi poveri anche a causa di uno scarso servizio sanitario c'è una forte e rilevante mortalità infantile. I governi dei paesi del nord del mondo hanno attuato delle politiche nataliste: finanziamenti e premi in denaro per coloro che hanno molti figli, invece nei paesi del sud del mondo in quanto la popolazione è numerosissima sono state attuate politiche anti-nataliste: leggi contro le nascite.

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