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Concetti Chiave

  • La valle del Rio Cannas è riconosciuta come la roccia sedimentaria più antica d'Italia, formatasi da materiali solidi accumulati nel corso dei millenni.
  • Circa 500 milioni di anni fa, il Rio Cannas era un fondale marino che si è sollevato a causa dell'orogenesi Caledoniana e di scontri tra masse continentali.
  • La sua formazione ha generato faglie visibili, che evidenziano il movimento relativo tra le masse rocciose adiacenti.
  • La valle è caratterizzata da una forte carsificazione, con oltre 60 grotte, tra cui la Grotta dei Fiori, e una ricca biodiversità di specie vegetali e fossili.
  • Tra le specie vegetali della valle si trovano il lentisco, l’euphorbia, la borragine e il cisto, contribuendo alla varietà ecologica del territorio.

La storia geologica della valle

Essa scorre nella periferia orientale della città di carbonia e ha visto nel corso dei millenni succedersi antiche civiltà.

La valle del Rio Cannas è la roccia sedimentaria più antica d’Italia. Il termine sedimentario indica il risultato dell'accumulo di materiali solidi sulla superficie terrestre, derivanti in gran parte dalla degradazione ed erosione di rocce preesistenti, che si sono depositati sulla superficie terrestre.

Formazione e caratteristiche geologiche

500 milioni di anni fa il Rio Cannas era un fondale marino, esso si è sollevato per la prima volta con l’orogenesi Caledoniana. Successivamente si innalzò con lo scontro di masse continentali, al centro delle quali si trovava la Sardegna.

Questa valle si sollevò in modo frastagliato e si formarono delle faglie, che mostrano evidenze di movimento relativo tra le due masse rocciose da esse divise.

In alcune zone, si possono notare gli scisti. Il termine scisto in Petrografia indica una roccia metamorfica medio-grossa caratterizzata da una tessitura scistosa abbastanza marcata, cioè tendente a sfaldarsi facilmente in lastre sottili. Lo scisto è il risultato della trasformazione di argilla sottoposta ad alte pressioni e temperature nella quale i cristalli micacei si ordinano in una direzione precisa.

Biodiversità e grotte della valle

La valle del Rio Cannas ha la caratteristica di essere intensamente carsificata, perciò negli immediati dintorni sono state contate oltre 60 grotte, come la bellissima Grotta dei Fiori, caratterizzata da uno sviluppo interno di 650 m.

Sono presenti molti fossili come, l’Archeociatina, e la cicogna nigra

Qui era presente anche il “Prolagus Sardus” che era una specie di coniglio selvatico che popolava la Sardegna.

In essa non può mancare la varietà di vegetazione, di cui possiamo trovare il lentisco, l’euphorbia, la borragine e il cisto.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza geologica della valle del Rio Cannas?
  2. La valle del Rio Cannas è la roccia sedimentaria più antica d'Italia, risalente a 500 milioni di anni fa, quando era un fondale marino. La sua formazione è stata influenzata dall'orogenesi Caledoniana e da successivi scontri di masse continentali, creando faglie e una geologia frastagliata.

  3. Quali sono le caratteristiche delle rocce presenti nella valle?
  4. Nella valle si possono osservare scisti, rocce metamorfica medio-grosse che si sfaldano facilmente in lastre sottili, formate dalla trasformazione di argilla sotto alte pressioni e temperature, con cristalli micacei ordinati in una direzione precisa.

  5. Qual è la biodiversità presente nella valle del Rio Cannas?
  6. La valle ospita oltre 60 grotte e una varietà di fossili, tra cui l'Archeociatina e la cicogna nigra. Inoltre, vi era il "Prolagus Sardus", un coniglio selvatico, e una ricca vegetazione che include lentisco, euphorbia, borragine e cisto.

Domande e risposte

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