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Il petrolio


Si può fare a meno del petrolio? Quando il petrolio viene versato in mare, forma una pellicola nera e viscida che uccide quasi tutto quello che tocca. Quando viene bruciato, il petrolio emette fumi che danneggiano i polmoni; anche la combustione del carbone produce anidride solforosa, sostanza molto inquinante. Eppure dal petrolio si ricava la benzina che fa muovere veicoli di ogni tipo. Considerato l'inquinamento causato dalla combustione del petrolio, i costruttori di automobili si sono impegnati a produrre vetture che consumano di meno usando nuovi tipi di motori e carrozzerie fatte con materiali più leggeri. Il petrolio è responsabile di un altro tipo di inquinamento. Questo liquido, per molti aspetti preziosissimo, trasportato da una parte all'altra della terra da enormi navi cisterna, finisce a volte in mare danneggiando non solo il plancton ma l'esistenza stessa di pesci, uccelli e mammiferi marini. La macchia nera, che si forma sulla superficie dell'acqua, impedisce l'evaporazione e l'ossigenazione dell'acqua e imbratta irrimediabilmente le coste. Ad esempio, nel Mediterraneo, percorso in lungo e in largo da superpetroliere provenienti da tutte le parti del mondo, l'inquinamento marino ha raggiunto livelli molto preoccupanti. Per tutte queste ragioni, molti scienziati si sono dedicati alla ricerca di carburanti alternativi come l'alcol e il gas naturale. Dalla canna da zucchero si estrae l'etanolo, questo è un combustibile più pulito, meno costoso della benzina e, in più, viene estratto da una fonte rinnovabile. Il gas naturale brucia senza sporcare, è ancora abbondante perciò presenta alcuni vantaggi se usato come carburante per automobili.
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