Video appunto: Fossa oceanica

La fossa oceanica



I bordi di queste fratture oceaniche, infatti, si allontanano di qualche centimetro ogni anno, e da esse fuoriesce lava sottomarina, che si solidifica al contatto con l’acqua e forma nuovo fondale marino. La fuoriuscita del magma crea continuamente nuova crosta oceanica dando vita al fenomeno conosciuto come espansione del fondo marino.
Le dorsali oceaniche, infine, coincidono con i confini dei continenti. La scoperta dell’espansione dei fondi oceanici permise così di fornire la spiegazione che Wegener non era riuscito a dare a sostegno della sua teoria: i continenti si spostano insieme alle placche (o zolle) del fondo marino in espansione a cui sono agganciati . Ai bordi dell’Oceano Pacifico, i fondali marini in espansione vengono a scontrarsi con le placche continentali; le placche oceaniche allora si piegano verso il basso, mediante il processo di subduzione, e slittano al di sotto dei continenti. Dove il fondo marino slitta verso il basso, si formano le tipiche fosse oceaniche, come quella delle Marianne nella parte occidentale dell’Oceano Pacifico, un abisso profondo oltre 10 000 m



Una fossa oceanica si forma quando due zolle si incontrano e una scorre sotto l’altra (processo di subduzione), creando un abisso profondo.
Quando le zolle si allontanano, invece, si forma una dorsale oceanica, come nell’Oceano Atlantico.