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I Parchi Nazionali


Nel mondo moderno i bisogni dell’uomo civile e le esigenze dell’attività lavorativa ostacolano sempre più il libero sviluppo della flora e della fauna selvatica, minacciando di far scomparire parecchie specie di animali e di piante, che a stento sono riuscite a sopravvivere sino ad oggi.
Per impedire ciò, i Governi degli Stati civili hanno delimitato nei rispettivi territori delle apposite aree, dette Parchi Nazionali, nelle quali queste specie vengono conservate e protette.
I parchi Nazionali italiani, nei quali la caccia e l’estirpazione di piante sono severamente vietate, ammontano a quattro: del Gran Paradiso e dello Stelvio nelle Alpi; dell’alta Valle del Sangro nell’Abruzzo; del Promontorio Circeo nel Lazio meridionale.
Per l’interrogazione:
• La flora spontanea della Regione Italiana è ridotta ormai a poche tracce, perché l’uomo ha sostituito, dove ha potuto, le foreste, le boscaglie e la macchia mediterranea con le colture. – Perché nelle nostre montagne è aumentato il pericolo di frane e di inondazioni? – Secondo le altitudini, quali tipi di piante si incontrano sui monti? – La macchia mediterranea è costituita da … . – Dove si incontrano pioppeti?
• La fauna selvatica è ridotta a pochi esemplari. Quali animali vivono ancora in Italia?
• I Parchi Nazionali italiani sono quattro: del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’alta Valle del Sangro e del Promontorio Circeo. Perché sono stati istituiti?
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