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Una nuova società



I cambiamenti demografici stanno modificando profondamente la società europea: ci saranno sempre meno giovani e sempre più «lavoratori in età avanzata», pensionati e persone molto anziane. Per questo la società europea deve inventare e sviluppare nuove forme di solidarietà tra le generazioni: la scuola è chiamata a innalzare il livello della formazione iniziale, offrendo percorsi sempre più flessibili e integrati con il mondo del lavoro; dal canto loro le imprese devono fare maggiore riferimento all’esperienza dei lavoratori «in età avanzata», preparando però attivamente i lavoratori più giovani a sostituirli.


Gli anziani, sempre più sani, attivi e benestanti, svolgono ormai un ruolo considerevole nel settore associativo e del volontariato; molti già decidono di proseguire l’attività professionale o di combinare impiego a tempo parziale e pensione.
Con l’aumento della speranza di vita, nella società europea sta aumentando, e si accentuerà nei prossimi anni, il numero di persone molto anziane, gli «over 80», in prevalenza donne. Le famiglie, che non possono risolvere da sole il problema dell’assistenza ai loro parenti anziani, anche se quest’ultimi restano autonomi sempre più a lungo e preferiscono continuare ad abitare a casa loro, hanno bisogno del sostegno dei servizi sociali e delle reti di solidarietà.
Sono necessari interventi innovativi a sostegno delle famiglie e della natalità affinché nei prossimi decenni i Paesi europei possano riequilibrare la crescita demografica.