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Messico


Confini
Nord: Stati Uniti; est: Golfo del Messico (Oceano Atlantico); sud-est: Mar dei Caraibi, Belize, Guatemala; sud e ovest: Oceano Pacifico.

Capitale
Città del Messico: enorme megalopoli (19 milioni di abitanti); posta su un altopiano di 2000 m; tra le città più inquinate al mondo; fondata sulle rovine di Tenochtitlán.

Territorio
Prevalentemente montuoso. Le montagne sono il proseguimento delle Montagne Rocciose. Tre grandi catene montuose: Sierra Madre Occidentale, Sierra Madre Orientale, Sierra Madre del Sud. Moltissimi vulcani e terremoti. Popocatépetl (5452 m) vulcano attivo più elevato. Citlaltépletl monte più elevato (5700 m). A nord vasto altopiano. Zone pianeggianti limitate alle coste. Due penisole: Penisola della California e Penisola dello Yucatán (pianeggiante). Coste prevalentemente alte e rocciose. Poco frastagliate. Fiumi brevi e a carattere torrentizio. Principale e più lungo è il Rio Grande. Altri fiumi: Santiago e Rio Balsas. Mancanza di laghi. In California Faglia di San Andreas.

Clima
Clima predominante: tropicale. A nord caldo e arido. Coste caraibiche e atlantiche precipitazioni abbondanti e cicloni. Coste pacifiche precipitazioni normali. Clima influenzato dall’altitudine: 0-1000 m tierras calientes (terre calde), 1000-2000 m tierras templadas (terre temperate), 2000-4000 m tierras frias (terre fredde), oltre4000 m tierras heladas (terre gelate).

Popolazione
Densità: 53 abitanti/km². Distribuzione irregolare. Zona centrale e meridionale e costa atlantica densamente popolate. Zona centro-settentrionale e penisola californiana poco abitate. Diverse etnie: meticci (64%), indios (18%), creoli (15%). Altre piccole etnie native. Tasso di incremento naturale molto elevato. Forte emigrazione interna e verso gli Stati Uniti. Alto tasso di urbanizzazione. Grande megalopoli di Città del Messico. Nell’antichità civiltà precolombiane (Maya, Toltechi, Aztechi).

Religione
90% della popolazione di fede cattolica. Numerosi protestanti e atei.

Lingue
Lingua ufficiale: spagnolo. Lingue dei discendenti dei nativi (Indios, Creoli, Nàhua).

Economia

L’economia è in via di sviluppo da trent’anni. Verso l’industrializzazione. Forti squilibri territoriali e sociali.

  • Settore primario: molto diffusa l’agricoltura. Piccole proprietà produttività bassa; grandi fondi e aziende agricole alta produttività.
    Nelle tierras calientes frutticoltura tropicale (banane, ananas, agrumi, papaya) e piantagioni di canna da zucchero, tabacco, cacao e agave. Nelle tierras templadas coltivazioni per consumo interno (mais, frumento, riso, legumi e ortaggi) e caffè da esportare. Presenti molte saline. Allevamento e pesca poco sviluppati.
  • Settore secondario: molto sviluppato. Elevata produzione di argento e petrolio. Giacimenti di metano, oro, rame, ferro, zinco, piombo. Industrializzazione del Paese. Presenti industrie di base (siderurgiche e petrolchimiche). Crescita industriale grazie ai capitali stranieri, attratti dal basso costo della manodopera. Maquiladoras: imprese poste lungo il confine con gli Stati Uniti, che lavorano con grandi aziende elettriche, elettroniche, meccaniche e tessili e assemblano le componenti dei prodotti.
  • Settore terziario: in via di sviluppo. Incremento delle esportazioni verso gli Stati Uniti. È membro del NAFTA (North American Free Trade Agreement), un accordo di libero scambio tra Canada, Stati Uniti e Messico. Turismo grandissima risorsa. Ogni anno milioni di turisti per bellezze naturali (montagne, mari, spiagge, città, siti archeologici).

  • Città
    Città del Messico, Guadalajara, Puebla, Tijuana, Ciudad Juaréz, Monterrey città più popolate. Città rinomate per le bellezze culturali e naturali: Cancún, Riviera Maya, Uxmal, El Tajín, Chichén Itzá.

    Cenni storici

    Già dal 1200 a.C. il Messico era abitato da civiltà antiche. Le più famose e importanti furono le civiltà precolombiane, cioè che vissero in Messico prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo nel 1492. Le civiltà precolombiane erano i Maya, i Toltechi e gli Aztechi. I Maya si svilupparono tra il 300 e il 1000 d.C. nella penisola dello Yucatán. Si fusero con i Toltechi dopo il 1000 d.C. Gli Aztechi si svilupparono invece nell’altopiano centrale, tra il 1300 e il 1524 d.C. Queste civiltà furono molto importanti per lo sviluppo del Messico. Infatti, grazie alla loro forte organizzazione dello stato e al forte esercito, riuscirono ad instaurarsi e fondare grandi città, costruire strade, ponti e infrastrutture idriche. Però queste civiltà furono spazzate via dalle malattie e dall’arrivo dei conquistadores spagnoli nel XVI secolo. In particolare fu Cortés ad opprimere queste civiltà e colonizzarle. Così il Messico divenne una colonia spagnola, la cosiddetta nuova Spagna. Verso l’inizio del 1800 cominciarono a scoppiare delle rivolte per l’indipendenza. Gli abitanti messicani non originari della Spagna iniziarono nel 1811 a conquistare tutto il Messico e il 28 settembre 1821 venne firmata l’indipendenza. Il 4 ottobre 1824 venne emanata la costituzione e il Messico divenne una repubblica. Attraverso diverse guerre per i territori e la Rivoluzione messicana con le sue conseguenza, si arriva al Messico moderno, cioè quello di oggi.

    Curiosità
    Sulle coste dello Yucatán ci sono i cenotes, grotte che contengono laghi sotterranei. Il famoso copricapo messicano è il sombrero. Molto rinomata e famosa è la cucina messicana, con i tacos, barbacoa, la salsa guacamole e la salsa chili, le tortillas e bevande, come la tequila. Molto visitati sono i siti di Chichén Itzá, dove ci sono importanti tracce della civiltà maya. Famosa è la piramide El Castillo. Nel mare di Cancún c’è un museo sott’acqua, realizzato da Jason de Caires Taylor.

    Ordinamento politico
    Repubblica federale presidenziale con 31 Stati e un Distretto federale.

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