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Economia europea




Come testimoniano i dati relativi al PIL (prodotto interno lordo) dei diversi Paesi, il continente europeo è uno dei più ricchi al mondo e anche uno dei continenti in cui la ricchezza è meglio distribuita tra la popolazione. Ma se guardiamo all’interno del continente europeo possiamo osservare che, dal punto di vista economico, non c’è omogeneità, ma forti squilibri regionali.
Le economie dei Paesi europei sono infatti molto differenti tra loro ed è possibile distinguere diverse aree economiche. Una prima differenza è quella tra i Paesi aderenti all’Unione Europea (attualmente sono 27) e quelli che non ne fanno parte: l’Unione Europea, infatti, ha favorito lo sviluppo dei singoli Stati membri e costituisce da sola l’entità economica più produttiva al mondo, con un PIL complessivo pari a quello degli Stati Uniti d’America.

Ma anche all’interno dell’Unione Europea sussistono notevoli differenze tra le economie dei vari Paesi membri, a partire dal fatto che non in tutti circola la stessa moneta. Infatti, sebbene l’euro sia la valuta comune ufficiale dell’Unione Europea, solo 16 Stati su 27 hanno adottato l’euro come moneta unica. Si tratta di: Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna. Questi Stati costituiscono quella che generalmente viene chiamata Eurozona o Eurolandia e contano complessivamente oltre 320 milioni di abitanti.