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Il cuore della città: la piazza

Le piazze nell'antichità


La piazza è il luogo più adatto per comprendere quanto diverse tra loro siano le città. Non tutte hanno una piazza, soprattutto ne sono sprovviste numerose città al di fuori dell'Europa.

Da dove nasce questa differenza?


I greci e i romani, ai quali dobbiamo l'impronta e l'origine di molte città italiane ed europee, costruivano città con vaste piazze, ideate per ospitarvi artigiani, commercianti, scrittori, filosofi, uomini politici, cioè per farvi incontrare la gente. La piazza era quindi il luogo dove le persone si conoscevano, discorrevano, facevano affari, trascorrevano il tempo libero, ma anche dove si tenevano le riunioni politiche, le cerimonie religiose e dove si amministrava la giustizia. Nel mondo greco la piazza si chiamava agorà, mentre nel mondo romano era chiamata forum.
La tradizione greca e romana venne in seguito ulteriormente sviluppata dal Cristianesimo che favorì la costruzione di piazze.

Piazza del Campo a Siena


In epoca medievale, alcune piazze sorgevano davanti alle sedi dei Comuni, ove, gente si raccoglieva spesso in assemblee popolari per prendere le decisioni circa l'organizzazione della città.

Piazza del Duomo a Parma


La chiesa, centro più importante della vita del tempo, era di solito fronteggiata da una piazza, sulla quale si affacciavano botteghe di artigiani, studi di scrivani e uomini di legge o abitazioni di mercanti.

Piazza del mercato a Bergamo


Infine, v'erano piazze adibite a mercato, ove gli agricoltori del territorio circostante portavano prodotti dei campi e dell'allevamento e si rifornivano di beni prodotti dagli artigiani. Molte di esse hanno mantenuto questa loro antica funzione.
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