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Clima e conformazione del Sudafrica


Il clima generale del Sudafrica è semi-arido a causa delle vaste distese di deserto e savana, ma entro i suoi confini si osserva una varietà climatica paragonabile a quella topografica. Il tratto climatico più uniforme del paese sono i forti venti, che spirano quasi tutto l'anno da sudest o da nord-ovest, e l'assenza di precipitazioni di rilievo nei mesi estivi.
Il Sudafrica è dotato di una costa ininterrotta di 2500 km, che si estende dal confine con la Namibia a ovest, fino al confine col Mozambico a est. La costa sudorientale è umida e gode di abbondanti precipitazioni invernali, con temperature mai troppo rigide. A sud il clima diventa meno piovoso, ma sempre mite, fino alla zona della Garden Route e della penisola del Capo dove si ha un clima di tipo mediterraneo che consente lo sviluppo di una rigogliosa vegetazione. Il clima delle coste è in generale influenzato da importanti correnti oceaniche, fra cui la corrente fredda del Benguela, proveniente dall’oceano antartico, che bagna la costa sud-occidentale e occidentale del paese e contribuisce anche alla ricchezza di plancton e quindi alla pescosità delle acque costiere. La costa orientale è invece toccata dalla corrente calda del Mozambico. L'incontro di queste correnti intorno all'estremità sud-occidentale del paese causa frequenti precipitazioni, forti venti, mare mosso e temporali.
Lungo la costa sono presenti diverse isole di piccole dimensioni.
Il Sudafrica ha solo tre grandi fiumi: il Limpopo, l’Orange e il Vall. L'Orange è il più lungo; nasce nel Lesotho dalle pendici occidentali dei Drakensberg, per poi scorrere verso nord-ovest lungo il confine con la Namibia e sfociare nell'Atlantico. Anche il Vall origina dai Drakensberg, nei pressi dello Swaziland, e dopo 1.120 km confluisce nell'Orange. Il Limpopo nasce ancora più a nord, nell'Alto Veld a nord di Pretoria, e scorre verso nordest ed est lungo i confini di Botswana e Zimbabwe per poi entrare nel Mozambico e sfociare nell'Oceano Indiano al termine di un percorso di 1.700 km.
Lungo la costa sono allineati una quantità di fiumi minori, che drenano il versante inferiore dei monti; fra i più importanti c'è il Tugela, che nasce anch'esso dai Drakensberg e dà origine a una cascata. Nessuno di questi fiumi è comunque di portata tale da consentire la navigazione.
Data l'aridità del territorio, le irrigazioni e le dighe sono estremamente importanti.
L’agricoltura è praticata dal 10% della popolazione attiva ed è redditizia soprattutto per la minoranza bianca che sfrutta le terre più fertili. Si coltivano piantagioni di canna da zucchero, tabacco e cotone ma anche cereali e foraggio. Nella parte meridionale del paese, per via del clima mediterraneo, sono diffusi i frutteti, si coltiva tè e caffè anche la vite e si produce vino. L'allevamento di bovini e ovini favorisce la produzione di carne e formaggio.
Nel settore della pesca il Sudafrica è il primo paese del continente.
Il Sudafrica è il paese a maggior sviluppo industriale del continente. Nelle miniere sudafricane, spesso controllate da multinazionali straniere, si trovano i giacimenti di oro, argento, platino e diamanti più abbondanti al mondo e il sottosuolo è ricco di ferro, carbone, tungsteno, cromo, vanadio, titanio, uranio.
I settori industriali più sviluppati sono quello metallurgico, siderurgico, tessile, chimico, alimentare, navale.
Nel settore terziario lavorano tre sudafricani su quattro. Esso consiste in gran parte nel turismo, favorito dalla presenza di numerosi parchi naturali abitati da leoni, elefanti, rinoceronti, zebre e antilopi.
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