Alighieri, Dante - Frasi e aforismi

Frasi e aforismi celebri con descrizione dell'intellettuale fiorentino Dante Alighieri, l'autore della Divina Commedia.

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frasi e aforismi dell'intellettuale fiorentino Dante Alighieri, autore della Divina Commedia

Frasi e aforismi di Dante Alighieri


Ecco alcune delle frasi e degli aforismi dello scrittore fiorentino Dante Alighieri:

Nulla addolora maggiormente che ripensare ai momenti felici quando si è nel dolore. Questa frase è tratta dal Canto V dell'Inferno, quando Dante si rivolge a Francesca, che si trova nel girone infernale dei lussuriosi a causa del suo tormentato amore con Paolo.

Amor, che a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte. Tratto dal Canto V dell'Inferno, questo verso descrive in maniera profonda il sentimento dell'amore; l'amore infatti non impedisce a una persona amata di amare anch'ella.

È chiaro quindi che la pace universale è la migliore tra le cose che concorrono alla nostra felicità. In questa frase si allude alla pace universale che si può raggiungere attraverso l'unità religiosa, che in quell'epoca era da ritrovare nella fede cattolica.

Aguzza qui, lettor, ben li occhi al vero, ché 'l velo è ora ben tanto sottile,
certo che 'l trapassar dentro è leggero
. Tratto dal Canto VIII del Purgatorio, questo verso invita il lettore a indagare e conoscere a fondo la verità, in quanto il velo è talmente sottile e labile che lo si può trapassare.

Niente dà più dolore che il ricordare i momenti felici nell'infelicità. Alighieri sottolinea come sia difficile e doloroso ricordare i momenti dolorosi quando si vivono dei momenti di infelicità.

Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini. Questa frase è molto attuale e afferma che tre cose sono candide e buone, ossia i fiori, le stelle e i bambini.

L'amore è il moto dell'animo verso ciò che piace. Il sentimento dell'amore spinge gli esseri umani verso ciò che piace.

Amor che nella mente mi ragiona cominciò egli a dir si dolcemente che la dolcezza ancor dentro mi suona. Tratto dal Canto II del Purgatorio, questo verso descrive la figura di Casella, artista e amico di gioventù di Dante Alighieri. Il Canto è dedicato all'amico del poeta fiorentino, che si trova nell'AntiPurgatorio.

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