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biografia ed invenzioni di Alessandro Volta

Vita di Alessandro Volta


Alessandro Volta nacque a Como il 18 febbraio 1745 da una famiglia aristocratica, Filippo e Maddalena Volta. Frequentò la scuola presso i gesuiti dove si distinse per la sua intelligenza: già giovanissimo si divertiva a scrivere versi in latino. Proseguì poi gli studi al ginnasio, spaziando in varie discipline ma concentrandosi soprattutto su studi filosofici.

Le sue grandi invenzioni


Una volta terminato il ginnasio, incominciò ad interessarsi ai fenomeni elettrici e lesse i testi di Musschenbroek, di Nollet e di Beccaria, i tre maggiori scienziati dell'epoca nel campo dell’elettricità. Appena ventiquattrenne, nel 1769, pubblicò il suo primo lavoro sull'elettricità: De vi attractiva ignis electrici ac phaenomenis inde pendentibus. Pochi anni dopo, nel 1774, fu nominato Soprintendente e Reggente alle R. Scuole di Como, e l’anno successivo annunciò l'invenzione di un sorprendente strumento, l’elettroforo perpetuo, capace di fornire elettricità senza bisogno di essere strofinato. Tale invenzione venne subito utilizzata in tutti i laboratori europei.
Sempre nel 1775 il conte Firmian gli attribuì la cattedra di Fisica Sperimentale presso il Regio Ginnasio di Como. Nel 1776, durante le vacanze estive sul Lago Maggiore, scoprì il gas metano e ne studiò le proprietà esplosive fino a costruire un dispositivo chiamato "pistola di Volta". Successivamente scoprì che la pistola poteva essere impiegata anche per misurare la forza di esplosione dei gas infiammabili (eudiometro).
Inoltre, Volta fu in grado di costruire una lampada perpetua a gas infiammabile, e portò avanti un progetto che prevedeva la trasmissione di un segnale elettrico da Como a Milano attraverso un lungo filo metallico: si trattava di un’idea che anticipava l'invenzione del telegrafo. Nel 1778, Volta divenne Professore di Fisica Particolare all’Università di Pavia e proseguì nel frattempo i suoi studi, realizzando uno strumento che era in grado di misurare cariche elettriche debolissime (condensatore). Negli anni ’80 del Settecento viaggiò moltissimo, a Firenze, in Svizzera, Germania, Olanda e Belgio. Soggiornò a Parigi, dove lavorò con Lavoisier, e a Londra, dove, alla Royal Society, vennero letti alcuni suoi appunti sul condensatore. Nel 1783 fu nominato rettore dell'Università di Pavia e negli anni seguenti si occupò di meteorologia elettrica e delle proprietà fisico-chimiche degli aeriformi: divenne uno dei più illustri scienziati d'Europa. Partendo poi da alcuni esperimenti condotti da Galvani sulle rane, e sfruttando la differenza di potenziale dovuta al contatto di due metalli diversi, riuscì a realizzare la prima pila: ne annunciò l’invenzione alla Royal Society il 20 marzo 1800, e ben presto l’invenzione acquisì fama e gloria in tutto il mondo.
Nel 1805 Napoleone gli assegnò una pensione annua e lo nominò Cavaliere della Legione d'Onore. Nel 1806 diventò Cavaliere dell'Ordine Reale Italiano della Corona di Ferro; nel 1809, senatore del Regno d'Italia, e infine, nel 1810, conte del Regno d'Italia, anche se nel frattempo ricoprì altre varie cariche pubbliche. Nella vita privata, Volta si sposò nel 1794 con Maria Teresa Peregrini, ed ebbe da lei tre figli maschi: proprio a causa degli impegni politici e dell’attaccamento alla famiglia, abbandonò pian piano l’attività di ricerca. Morì il 5 marzo 1827 a 82 anni.

A cura di Suzy90.

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