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Postulati della relatività ristretta

Einstein pubblicò la relatività ristretta, detta anche relatività speciale, al fine di superare le difficoltà incontrate nel rendere compatibili meccanica classica ed elettromagnetismo. La relatività ristretta si fonda su due postulati fondamentali: il principio di relatività e il principio di invarianza della velocità della luce, i quali mettono in evidenza le differenze che intercorrono tra i principi della meccanica classica e quelli su cui si fonda la relatività. I due postulati, inoltre, si propongono di superare l’inconciliabilità tra la meccanica newtoniana e la nuova fisica introdotta a partire dalla seconda metà del diciannovesimo secolo.

Primo postulato: principio di relatività

Il principio di relatività afferma che le leggi fisiche sono le stesse in tutti i sistemi di riferimento inerziali. Ne consegue l’impossibilità di individuare un sistema di riferimento privilegiato e, quindi, il fatto che non esiste l’etere.

Secondo postulato: principio di invarianza della velocità della luce

Il principio di invarianza della velocità della luce sostiene invece che la velocità della luce nel vuoto (C = 3,00*10*8 m/s) sia uguale in tutti i sistemi di riferimento inerziali. La conseguenza del principio di invarianza della velocità della luce è che non è possibile comporre la velocità della luce C secondo la legge di composizione della velocità della meccanica classica.
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