La dilatazione degli intervalli temporali

La sua legge vale nello stesso modo per tutti i processi fisici, incluse reazioni fisiche e funzioni biologiche

Consideriamo un orologio a luce in quiete .
La sua velocità rispetto all’osservatore che esegue la misura è nulla.
La luce emessa dalla sorgente S’ percorre una distanza d verso lo specchio ed è riflessa verso il rilevatore R.
Il tempo emissione – rilevazione è un ciclo o un “tic”.
Delta-t0 = 2d/c

Consideriamo ora un orologio a luce in movimento .
Richiede un tempo delta-t per completare un ciclo. La luce segue un percorso a zig-zag più lungo di 2d e la velocità è sempre la stessa (2° postulato).
-> Il tempo subisce una dilatazione, è maggiore rispetto a un orologio in quiete.
Delta-t maggiore di Delta-t0

-> (v Δt/2)^2 + d^2 = (c Δt/2)^2

La dilatazione degli intervalli temporali può essere spiegata con l’esempio di due astronavi che si allontanano; nessuna delle due potrà decidere se sia o meno in moto, ma potrà misurare la velocità relativa tra i due sistemi in condizioni simmetriche.

Delta-t = delta-t0 / radice quadrata di 1- (v^2/c^2)
v = 0 -> Δt = Δt
v > 0, c > 0 -> Δt > Δt
v -> c, Δt -> ∞

Il rapporto delta-t/ delta-t in funzione della velocità è sintetizzato dal fattore lorentziano.
v = 0 -> La dilatazione è nulla.
v -> c, La dilatazione -> ∞

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