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Vico - principi del pensiero

Vico è stato un importante filosofo dell’illuminismo e le sue opere cominciando dal motivo della storia e del progresso, sono temi centrali nella filosofia del Settecento e dell’Ottocento.La concezione della storia secondo Vico: La scienza nuova consta di filologia (osserva l’autorità dell’umano arbitrio) e filosofia (contempla la ragione). La prima è la scienza del certo che studia i fatti dei popoli e l’uomo quale è. La seconda è la scienza del vero che studia le cause e le leggi dei fatti, l’uomo quale deve essere e la storia ideale eterna. La storia è opera degli uomini e dell’ordine provvidenziale che agisce in essa a titolo di dover essere. Secondo la filosofia di Vico, l’uomo può conoscere solo ciò che egli stesso ha fatto; egli parla di verum ipsum factum per dire che il vero è il fatto stesso e di verum et factum convertuntur per dire che il vero e il fatto si convertono l’uno con l’altro. Vico ha un preciso ideale riguardo il mito: egli rivaluta questo genere considerandolo come una forma autonoma di pensiero e di vita, nella quale si esprime la verità. Il filosofo utilizza l’espressione “eterogenesi dei fini”, intendendosi con questa la circostanza per cui nella storia si vanno attuando dei fini superiori a quelli perseguiti dai singoli individui. Quando parla di Provvidenza, Vico intende quell’ordine ideale che agisce seguendo il modello della storia ideale.

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