Habilis 4620 punti

John Stuart Mill


Per John Stuart Mill il fondamento della conoscenza è l’esperienza. La logica è induttiva, considerando che in questa il ragionamento agisce per “inferenza” ed è da considerare come il passaggio dal particolare ai particolare. Per superare il pericolo dello scetticismo, Mill afferma la validità del principio dell’uniformità della natura, che, però, è anch’esso a posteriori e non a priori: così, l’esperienza è criterio di se stessa.

Anche nelle scienze umane i fenomeni vanno studiati come legati a correlazioni causali, anche se il loro non è lo stesso tipo di “esattezza” delle scienze naturali. Mili pone al primo posto la psicologia, che studia le connessioni esistenti fra diversi stati della mente. Segue l’ethologia, o scienza delle leggi che regolano la formazione del carattere di ciascun individuo. La sociologia affronta, invece, il problema delle leggi che regolano i fenomeni collettivi, cioè i comportamenti delle masse umane. In economia Mill, mentre riconosce che le leggi della produzione hanno carattere naturale, sostiene che quelle della distribuzione della ricchezza dipendono dalla volontà umana, hanno, quindi, un carattere storico-sociale e non un valore assoluto.

Nella morale è l’utile, cioè la ricerca del massimo della felicità e del minimo possibile di dolori, il fondamento della condotta. Occorre, però, guardare anche alla qualità dei piaceri, non solo alla quantità.

Mill afferma, inoltre, che una libertà sociale sarà possibile solo se si avrà un contestuale processo di liberazione delle donne. Egli è un grandissimo sostenitore della libertà: lo sviluppo della società moderna ha messo in evidenza l’importanza che hanno la presenza di una larga varietà di caratteri e una completa libertà - per gli individui - di espandersi in direzioni diverse e contrastanti. Mill afferma la necessità della giustizia sociale, ma non da perseguire con la rivoluzione o a prezzo della libertà.

Quanto alla religione, egli afferma che la sua funzione è rafforzare le energie morali degli uomini. Dio, inoltre, è infinitamente buono, ma non onnipotente.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email