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Baruch Spinoza - Pensiero filosofico


Il filosofo Spinoza ha origini olandesi. Dopo la revoca dell’editto di nantes da parte di Luigi XIV l’Olanda divenne un paese molto in vista per quanto riguarda l’ambito artistico. Spinoza è il nome latinizzato di de espinosa poiché nel periodo in cui visse Spinoza il latino era considerato la lingua dei colti e dei dotti. Essendo ebraico, Spinoza fu giudicato eretico e condannato come tale e per questo si ritroverà ad essere un uomo che combatte contro ogni fondamentalismo. Spinoza è il primo uomo moderno che diventa l’emblema della lotta contro i fondamentalismi.

Punti di riferimento nella filosofia Spinoziana che contraddistinguono il modo di pensare di Spinoza
Spinoza identifica Dio e natura: deus sive natura (Dio o natura) frase che sta ad indicare l’identità tra Dio e la natura: Dio è la natura e la natura è DIo (panteismo)
Spinoza pensa che esiste un’unica grande realtà al cui interno vi è tutto e tutti siamo parte di questa realtà. Questa realtà unica di cui tutti facciamo parte è la natura, ma se la natura è ciò che comprende tutto ed è ciò al di là della quale nulla vi è essa ha le stesse caratteristiche della Divinità: è eterna, assoluta, completa. Dunque la natura coincide con Dio. Spinoza crede che sia in logico differenziare la natura e Dio. Egli, analizzando la religione, afferma che essa è totalmente diversa dalla filosofia poiché essa è basata su delle credenze, su atti di fede che non possono essere spiegati razionalmente. Le religioni, che sono una scelta e non una necessità, non si possono imporre. Oggi questi concetti sembrano scontati ma le idee di Spinoza erano del tutto rivoluzionarie nel tempo in cui egli le formulò perché allora non esisteva l’idea di libertà di coscienza: nessuno poteva pensare in maniera autonoma. Se non si pensava come le istituzioni ufficiali si era eretici e questo significava essere condannati e mettere a rischio la propria vita.
Dio, afferma Spinoza, coincide con la natura e tutto ciò che si pensa al di fuori di questo concetto diventa religione (un’idea cioè basata su delle credenze).
Spinoza dice che la conoscenza è fondata sulla ragione, cioè sulle regole che governano la ragione: bisogna essere coerenti e la ragione è la guida dell’analisi della nostra coscienza. Spinoza viene annoverato dagli studiosi tra i razionalisti perché crede che la ragione sia l’unico strumento che permetta all’uomo di giungere alla conoscenza e di apprendere pienamente il significato della realtà.

Spinoza enuncia un principio che sta alla base di tutta la sua gnoseologia: bisogna utilizzare il metodo geometrico (more geometrico) l’applicazione cioè dei principi della ragione. Se l’uomo utilizza la ragione in maniera rigorosa giungerà necessariamente a conclusioni specifiche, prima delle quali è l’idea secondo cui la natura, l’unica realtà che abbraccia tutto, è eterna e completa e coincide con Dio.
Questa è una concezione monista (da monos, uno, una sola) in quanto tale realtà è l’unica esistente. Tale realtà, la natura, è di carattere materiale, dunque l’idea di Spinoza può essere riassunta come un panteismo monista.
Spinoza è ateo perché non crede nel Dio com’è considerato nella religione cristiana, ebraica o islamica: per lui Dio è la natura e la natura è Dio.


Amor dei intellectualis: amare Dio (e quindi la natura e dunque l’ordine universali e le leggi che governano tutto) con l’intelletto.
Come fa Spinoza ad arrivare all’affermazione “Deus sive natura”? Per giungere a quest’affermazione Spinoza parte dalla concezione della natura di Cartesio, il quale afferma che la natura è una realtà dualistica, ma Spinoza sostiene che la natura è un’unica realtà ed è l’unica realtà esistente perché tutto coincide con la natura. La filosofia Spinoziana è una filosofia monistica, panteistica e materialistica.

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