Ominide 646 punti

Spinoza - Opere

È animato dal metodo matematico-oggettivo-deduttivo. Alza preghiere alla forza della matematica, che secondo lui è il codice più adatto.
Fa appello ad un sapere capace di liberare dagli idola baconiani, capace di comprendere l’Universo (leggi di tipo necessario e geometrico).
Sistema che non permette arbitrio. La realtà (cosmo) è organizzata sulla base di leggi necessarie e geometriche non sottoposte alla Provvidenza e a forze esterne. Unica grande sostanza gestita da leggi matematiche obbligate; non esiste l’eccezione. Il Dio di Spinoza coincide con il cosmo.
Deus Sive Natura: Dio ovvero la natura.
Considerato maledetto da tutte le religioni. La matematica è la legge per comprendere e regolare dall’interno l’Universo.
Einstein diceva di non essere ateo, ma di credere nel Dio di Spinoza, che non è un Dio separato, che vede, che ascolta, non serve a nulla pregare.

Per molti il miracolo è motivo di fede. Spinoza afferma invece che nel momento in cui accade un miracolo, il Dio cambia, perché quello di prima aveva sbagliato.
Per Spinoza la sostanza è unica, ovvero Dio, che coincide con il mondo e con il suo metodo geometrico necessario. Critica Cartesio, utilizzando il termine substantia, tradizionalmente aristotelica per consolidare il suo monismo, ciò che sta sotto, sostiene. I vari accidenti poggiavano su una base solida e compatta, che non aveva bisogno di nulla per esistere. Questa base veniva a mancare nel dualismo di Cartesio.
Secondo Spinoza, la sostanza è il primo sia ontologico che logico: concetto che non ha bisogno di altri concetti per esistere. Non necessita di altro per essere conosciuto ed espresso: Dio. Il resto è un modo attraverso cui l’unica sostanza si manifesta.
Rimanda alla necessità di un monismo, unico principio che in questo caso è il Deus sive Natura. Se mai esistesse un Dio capace di compiere miracoli, sarebbe un Dio che ogni tanto resta colpito dalle nostre preghiere e cambia ciò che ha creato.
All’interno di questo mondo, è privo di finalismo, modalità finale diversamente dall’ordine meccanico.
Dio non è libero, perché coincidendo con la natura, egli non può uscire dalla sua essenza e non può fare miracoli, non gode del libero arbitrio.
Etica: dimostrata secondo i dettami della matematica. L’obiettivo è consegnare la felicità all’uomo. Cerca di tracciare una serie di indicazioni capaci di conferire all’uomo la gioia. La morale è contro natura, perché cozza contro quella struttura geometrica rigorosa. L’etica si manifesta come un modo di Dio, che perciò non sarà contro natura e potrà consegnare la gioia.
Arrivando alla conoscenza massima, non saremo solo gioiosi, ma anche beati, ovvero lucidi davanti all’amor Dei intellectualis, che si raggiunge con un grande sforzo conoscitivo.
Il primo capitolo dell’Etica si intitola "Dio". Procede con una carrellata di osservazioni sotto forma di teorema. Postulati non dimostrabili.
Assiomi, proposizioni, corollari, scogli: chiarimenti, ostacoli sulla via dimostrativa prima di giungere alla definizione.
Fornisce otto definizioni di Dio tra le quali: Unica Sostanza, Primo ontologico e logico, Causa Sui. Unica-Infinita, che presenta una struttura-connessione costante al suo interno. È un grande panteismo, secondo cui ogni manifestazione della natura è un modo di Dio.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità