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Per Spencer la filosofia è la più generale delle scienze, la più generale forma di conoscenza (la religione si occupa dell'inconoscibile e la scienza di estendere le nozioni sul relativo e sui fenomeni).

La filosofia è una conoscenza totalmente unificata a differenza della scienza che lo è parzialmente: la filosofia infatti sta alla scienza alta come essa stessa sta a quella bassa; ciò detto, ingloba ambedue le scienze quindi la definisce come "totalmente unificata". (filo: alta sci. = alta sci. : bassa sci.)

〰 (alta scienza e bassa scienza credo significhino leggi universali e generali a partire da intuizioni isolate)

La filosofia è il punto finale di un processo che parte da intuizioni isolate portate poi a essere parte di leggi universali e generali. Essa deve indagare ciò, partire da questi principi.

Questi principi sono:
Indistruttibilità della materia
continuità movimento

persistenza della forza
Tali principi necessitano di una legge che implichi la continuità di distribuzione di forza e materia: la legge dell'evoluzione, secondo cui la materia passa da uno stato di dispersione a uno di concentrazione e la forza che rende possibile ciò si dissipa.
La filosofia è sostanzialmente per Spencer una legge dell'evoluzione basata su questi tre concetti:
Passaggio da cosa meno coerente a cosa coerente (lo scrivo solo il titolo e poi lo spiego a voce)
Passaggio da omogeneità a eterogeneità
Passaggio da indefinito a definito
La legge dell'evoluzione per Spencer è necessaria e necessariamente positiva (in concordanza anche con la legge del ritmo)

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