Cultura, letteratura e filosofia


Filosofia di Galileo, Bruno e Campanella, la storiografia del Sarpi rappresentano l'aspetto più interessante e vivo della cultura nell'età della Controriforma, la loro formazione si fonda sul razionalismo cinquecentesco, così questi possono essere considerati i continuatori dello spirito e della civiltà rinascimentale.
In un periodo di prevalenti interessi religiosi questi sinceramente cristiani (e sensibili alle esigenze del rinnovamento spirituale e religioso proposto dalla Riforma Luterana) in nome dei diritti della ragione rivendicarono la libertà e l'autonomia della loro attività di scienziati, di filosofi, di storici, pronti per altro a sottoscrivere la preminenza della verità di fede e la diversa validità delle verità specifiche dei loro singoli campi di ricerca.
In questo clima di piatto conformismo morale, insieme causa e conseguenza della Controriforma e del contemporaneo costume mentale introdotto dai gesuiti e dall'assolutismo spagnolo, solo loro osarono sfidare l'autorità religiosa e politica in difesa del loro pensiero, con una coerenza che testimonia della ricchezza del loro spirito e della vitalità della loro cultura.

Le scoperte scientifiche e il metodo galileiano stanno alla base della nuova cultura.
L'ordine razionale della cultura e della mentalità cinquecentesche si è frantumato, l'uomo non si sente più al centro di un mondo, di cui si riteneva misura, fine e, in n certo senso legislatore; grazie alle rivelazione del cannocchiale e del microscopio hanno rivoluzionato i rapporti tradizionali, relegando la terra ai margini dell'universo e in funzione del tutto secondaria, e soggetta alle stesse leggi che regolano il cosmo, in un infinito vario e complesso, che ne fa sentire la piccolezza e che induce a meditare sulla provvisorietà e sulla precarietà dell'uomo e dei suoi istituti mentali e pratici.
Le scoperte geografiche, da una parte contribuiscono a distruggere la visione europo-centrica della vita e della civiltà, dall'altra aprono lo spirito al fascino dell'avventura marinara ed esotica e alle ricchezze dei nuovi mondi.
Le conseguenze dei contatti con l'America e l'Estremo Oriente accentuano la crisi dei valori tradizionali della civiltà europea e le impongono dubbi e inquietudini incertezze di ogni genere.
In questo secolo di incertezze, in cui tutto viene rimesso in discussione, persino lo stesso problema di Dio si ripresenta in termini nuovi e con complicazioni di ordine politico sociale, economico, filosofico e scientifico, gli uomini vagano incerti e senza guida, esclusi gli scienziati fiduciosi nella ragione e nel metodo di ricerca, ma anch'essi causa, con le loro scoperte, di non superficiali turbamenti.
La produzione letteraria del Seicento ha una sua originalità e validità, malgrado una vastissima produzione priva d'ogni valore per mancanza di autentiche personalità poetiche e innegabili fare di fono collegate alla crisi generale dal periodo.

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