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Schopenhauer, Arthur - Biografia e Pensiero

Vita >
Arthur Schopenhauer proviene da una famiglia agiata: alcuni sostengono che il padre sia banchiere, altri un mercante, mentre la madre, Giovanna, è una scrittrice. Il padre muore giovane, forse suicida.

Influenze >

  • Kant e Platone
  • soprattutto per quanto riguarda la teoria delle idee.
  • Filosofia Orientale
  • veda, upanishad, induismo e buddismo, grazie alla spinta di Fredrick Mayer.

    Volontà >
    Per Schopenhauer la cosa in sé (noumeno) è un'ingannatrice che cela le profondità dell'animo umano: è impossibile scoprire le apparenze, celate dietro il Velo di Maya, il quale appunto nasconde l'essenza della realtà, ossia l'essenza noumenica, essenza di tutto ciò che è simbolo della volontà di vivere. La volontà è alla base di tutti gli enti, animati ed inanimati, anima il mondo e si identifica con una forza incausata di prevaricazione, perciò comporta una sofferenza universale: la volontà, infatti, si identifica con le pulsioni di sopravvivenza dell'agire corporeo (influenze in Nietzsche per quanto riguarda lo spirito dionisiaco e in Freud per quanto riguarda l'es, serbatoio libidico delle pulsioni).
    Il mondo è volontà e rappresentazione, ossia bisogna guardare se stessi dall'esterno del proprio agire e assumere così un'autocoscienza. Il testo omonimo riguardante tale tematica ha un successo postumo, che fa sì che Schopenhauer sia considerato critico della società del '900.

    Vie di Liberazione dalla Volontà >
    Secondo il filosofo, l'uomo può liberarsi dal dolore e dalla volontà attraverso:

  • Arte
  • essa è il "puro occhio del mondo", va oltre le barriere convenzionali ed esprime gli impulsi della volontà, facendo immedesimare artista e fruitore dell'opera nell'opera stessa, facendogli dimenticare la volontà. L'arte per eccellenza è la musica.

  • Etica della Pietà
  • per Schopenhauer, le sofferenze degli altri saranno anche le nostre (empatia), quindi rimanda agli ideali di giustizia e carità tipici della religione.
  • Ascesi
  • è l'assenza di volontà (nolountas) e di piaceri sensibili. L'uomo ha sbagliato a nascere, deve espiare l'essere venuto al mondo e aspirare al Nirvana, la vita è solo un pendolo che oscilla tra dolore, qualche attimo di piacere e noia, tipica delle classi agiate che possono soddisfare più desideri alla volta, giungendo così alla saturazione.

    Schopenhauer vs Hegel >
    Schopenhauer teneva le proprie lezioni universitarie contemporaneamente a Hegel, che riscuoteva molto più successo tra i contemporanei, per il quale il progresso è fonte di bene, mentre per il filosofo di Danzica il positivismo non è possibile, dato che il declino dell'Occidente è inevitabile (influenza Nietzsche) e il potere andrà nelle mani delle civiltà orientali.

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