Concetti Chiave
- Il desiderio, o volutas, è una forza irrazionale che pervade l'uomo e rappresenta la volontà di vivere, rendendo impossibile distaccarsi dai propri bisogni.
- L'autocoscienza, esclusiva dell'uomo, genera interrogativi esistenziali sul senso della vita e sul destino, portando a stati di ansia e insicurezza.
- Il bisogno metafisico nasce dalla consapevolezza della morte e spinge l'uomo a creare credenze e divinità, rappresentando un'ancora di salvataggio per affrontare la vita.
- La religione offre allegorie e dogmi per spiegare il male e l'immortalità dell'anima, alleviando così la paura della morte e fornendo speranza.
- La filosofia e la religione sono le due principali vie attraverso le quali l'uomo cerca di dare senso alla propria esistenza e di affrontare le sue ansie esistenziali.
La volutas e il desiderio
La volontà di vivere, la volutas, si manifesta nell’uomo come desiderio, capacità continua di desiderare, dunque il desiderio è un qualcosa di irrazionale che non è controllata dall’uomo, ed è espressione della forza irrazionale che agisce su tutti, in tute le cose e che pervade tutto. Non è solo il desiderio, ma anche i bisogni che fanno parte della volutas che escludono la possibilità che l’uomo possa staccarsi da essi.
Che relazione c'è tra autocoscienza e ansia esistenziale?
Solo nell’uomo abbiamo una componente in più che non c’è negli animali ovvero l’autocoscienza che non hanno gli altri organismi viventi. L’autocoscienza fa si che l’uomo si ponga sempre degli interrogativi, delle domande che hanno a che fare con il senso della vita, il senso dell’essere e la consapevolezza. “Che senso ha vivere se poi dobbiamo morire?”. L’uomo è un essere consapevole del proprio destino. Quest’autoconsapevolezza non lo fa star bene, lo rende insicuro, incerto, rende la vita ansiogena; il “memento mori” diventa il ricordarsi dell’essere morto e fa dell’essere vivente un essere ansiogeno.
Bisogno metafisico e religione
Questa autoconsapevolezza del proprio destino di morte fa nascere nell’uomo il bisogno metafisico, il bisogno di Dio, l’uomo si inventa una credenza, un Dio che nasce da questo bisogno che a sua volta nasce dall’autoconsapevolezza della morte. Lo capiamo che il bisogno metafisico è presente ovunque osservando le diverse culture religiose, ma tutte prese insieme anche nella loro diversità e cultura religiosa esprimono il bisogno metafisico dell’uomo. Dio rappresenta quindi una sorta di ancora di salvataggio, e convince l’uomo ad accettare la vita con tutte le sofferenze.
Religione e allegorie
L’altro studio che l’uomo percorre per rispondere alla domanda sul senso della vita è la filosofia, che cerca di spiegare all’uomo quale ne sia il senso. Abbiamo quindi 2 strade con le quali cerchiamo di spiegarlo: la religione e la filosofia. La religione ricorre a delle “allegorie”. La religione ci da la possibilità di affievolire l’insofferenza attraverso allegorie. Per quanto riguarda l’allegoria del male abbiamo Adamo e Eva che peccando contro Dio hanno prefigurato il destino dell’umanità. Con il loro atto di superbia dove vogliono raggiungere lo stesso potere di Dio la religione ci spiega perché l’uomo fa il male. Oltre alle allegorie abbiamo i dogmi che usa la religione sottoforma di postulati che spiegano altri concetti come quello dell’immortalità dell’anima. Con la morte del corpo non finisce tutto, ma c’è un qualcosa che sopravvive. Lo dice anche Kant che questi dogmi sono necessari. Il dogma dell’immortalità dell’anima serve a liberare l’uomo dalla paura della morte che è comune a tutti che però può essere affievolita dalla speranza di un mondo migliore.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del desiderio nella vita umana secondo il testo?
- Come influisce l'autocoscienza sull'esistenza umana?
- Qual è il legame tra il bisogno metafisico e la religione?
- In che modo la religione e la filosofia cercano di rispondere al senso della vita?
Il desiderio, parte della volutas, è un'espressione irrazionale e incontrollabile che pervade l'essere umano, rendendo impossibile staccarsi da esso e dai bisogni ad esso associati.
L'autocoscienza, unica nell'uomo, porta a interrogativi sul senso della vita e sulla morte, generando ansia e insicurezza, rendendo la vita un'esperienza ansiogena.
Il bisogno metafisico, derivante dalla consapevolezza della morte, spinge l'uomo a creare credenze religiose, in cui Dio funge da ancora di salvataggio per accettare le sofferenze della vita.
La religione utilizza allegorie e dogmi per spiegare il male e l'immortalità dell'anima, mentre la filosofia cerca di dare un senso all'esistenza, offrendo due strade complementari per affrontare le domande esistenziali.