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Schopenauer: volontà di vivere e pessimismo cosmico


Nella realtà tutti gli esseri viventi (inorganici, organici, umani) sono dotati di volontà che si esprime in modi diversi ma che è comunque presente.
Nel mondo animale e vegetale ogni specie è caratterizzata dalla volontà.
Nella natura organica ogni essere vivente è spinto dalla volontà all’auto-conservazione.

Anche nell’uomo è presente questa volontà che ognuno fa sua ed esprime la propria conservazione.
Schopenauer ritiene la metafisica come la parte più importante all’interno della riflessione filosofica, a differenza del passato; alla metafisica si accede attraverso la riflessione del nostro corpo.
Il mondo è comunque per l’uomo un enigma, un mistero che l’uomo può provare ad interpretare.
Tutto ciò porta al pessimismo cosmico: ogni essere corporeo è caratterizzato dalla volontà di vivere, e l’essere corporeo ne è l’espressione.
Schopenauer afferma che se tutto è caratterizzato dal volere (di vivere), tutto ciò che vuole è oggetto del desiderio; ma se si desidera qualcosa allora vuol dire che si manca di qualcosa. Questo è l’espressione di una situazione di dolore e sofferenza che coincide con la privazione.
Questa situazione viene descritta da Schopenauer come il peggiore dei mondi possibili; ogni essere esprime una costante lotta per la vita senza tenere in considerazione che la sua sopravvivenza può coincidere con la morte di un altro. La natura è uno spettacolo costante di guerra in cui ogni essere lotta per la propria sopravvivenza.
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