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Concetti Chiave

  • L'uomo entra nello stato civile solo con la formazione di comunità governate, mentre prima vive in una condizione intermedia felice ma instabile.
  • La scoperta della divisione del lavoro e dell'agricoltura dà origine alla proprietà privata, che porta insicurezza e anarchia.
  • Il contratto sociale è descritto da Rousseau come iniquo, poiché sostituisce la guerra aperta con una violenza ipocrita, mantenendo la disuguaglianza.
  • Rousseau critica l'Illuminismo, affermando che il progresso civile non è necessariamente un miglioramento, ma un'impostura basata sull'oppressione.
  • La virtù umana è influenzata dalle istituzioni, e Rousseau propone un'educazione e uno Stato democratico che promuovano la libertà e l'uguaglianza.

L'inizio della società civile

L’uomo non entra subito nello stato civile propriamente detto: questo ha inizio solo quando gli uomini si riuniscono in comunità con un governo. Prima che questo avvenga, l’umanità vive in una lunghissima condizione intermedia, felice, ma destinata a concludersi in modo drammatico.

La nascita della proprietà privata

La svolta fu la scoperta dei vantaggi della divisione del lavoro e la comparsa dell’agricoltura e della metallurgia. Era ora possibile produrre più del necessario alla sopravvivenza. Nacque la proprietà privata, insicurezza e violenza generarono un’anarchia.

Il contratto iniquo e la disuguaglianza

Per porre rimedio al caos si rese necessaria una qualche forma di legalità, cioè un contratto. Ma è un contratto iniquo, grazie al quale la violenza aperta della guerra di tutti contro tutti viene sostituita dalla violenza ipocrita delle condizioni contrattuali vantaggiose per il ricco e il potente. La legalità si fonda dunque su un imbroglio e sancisce la disuguaglianza. Sotto altre forme, il contratto iniquo fa nascere dunque non la società, ma la società civile e politica. La guerra di tutti contro tutti non è la condizione naturale da cui siamo usciti grazie alla nascita della società, ma la condizione artificiale in cui siamo entrati dopo aver abbandonato lo stato di natura.

Rousseau e la critica all'Illuminismo?

Rousseau distruggeva quindi un’idea portante dell’Illuminismo: che l’incivilimento fosse di per sé un progresso verso il meglio. Il cammino della storia e l’ordine sociale attuale erano opera esclusiva dell’uomo, anzi dell’impostura umana, e si fondavano sull’oppressione. La condizione dell’uomo civile appare inaccettabile, ma non è nemmeno possibile tornare indietro.

La bontà naturale e la libertà

Rousseau non è un primitivista, la civiltà ha trasformato gli uomini irreversibilmente. La denuncia serve ad aprire gli occhi sull’artificialità insensata delle nostre società. Il ritorno all’innocenza e alla e felicità dello stato di natura è precluso, ma l’esigenza fondamentale, quella della libertà, non è morta. La bontà naturale dell’uomo non è perduta per sempre.

Critica morale e politica

Nel momento in cui investe le istituzioni, la critica morale diventa politica. L’uomo è naturalmente buono, e soltanto a causa delle istituzioni gli uomini diventano malvagi. La domanda diventa allora: qual è il tipo di governo adatto a formare il popolo più virtuoso, più illuminato, più saggio insomma il migliore, prendendo questa parola nel senso più alto? Al centro della riflessione politica di Rousseau rimarrà sempre il rapporto fra la virtù e istituzioni, fra morale e politica. Il tentativo si compie in due direzioni: un’educazione dell’individuo che non prima la voce della natura e controbilanci gli effetti negativi della società corrotta; la proposta di uno Stato democratico che riaffermi su basi nuove la libertà e l’uguaglianza perdute.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la condizione dell'umanità prima dell'inizio della società civile?
  2. Prima dell'inizio della società civile, l'umanità vive in una condizione intermedia, felice, ma destinata a concludersi drammaticamente, come descritto nel testo.

  3. Come nasce la proprietà privata e quali conseguenze porta?
  4. La proprietà privata nasce con la scoperta della divisione del lavoro e dell'agricoltura, portando a insicurezza, violenza e anarchia, come evidenziato nel testo.

  5. In che modo Rousseau critica l'Illuminismo riguardo al progresso sociale?
  6. Rousseau critica l'Illuminismo sostenendo che l'incivilimento non è un progresso, ma un'opera dell'impostura umana che si basa sull'oppressione, come riportato nel testo.

  7. Qual è il rapporto tra virtù e istituzioni secondo Rousseau?
  8. Secondo Rousseau, la critica morale diventa politica e il tipo di governo deve formare un popolo virtuoso, evidenziando il legame tra virtù e istituzioni, come spiegato nel testo.

Domande e risposte

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