gaiabox di gaiabox
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Fenomeni storici quali l'atteggiamento critico verso la teologia scolastica e la fiducia in una riforma della Chiesa promossa tramite il ritorno alle fonti del cristianesimo. Queste analogie non eliminarono le divergenze. Infatti, gli umanisti cristiani rifiutarono la scissione creata nella cristianità dal protestantesimo ed evitarono una rottura con l'ortodossia cattolica sulle questioni dottrinali poste dai protestanti.

Tra le questioni dottrinali sollevate dai protestanti va, innanzi tutto, ricordata la dottrina della "giustificazione", atto divino che libera l'uomo dalla condizione di peccato. Tale dottrina implica interrogativi rilevanti: la salvezza dell'uomo si fonda esclusivamente sulla grazia divina o esige la cooperazione umana attraverso le opere? E inoltre: l'uomo può liberamente accettare o respingere la grazia di Dio?

I due interrogativi aprono ulteriori problemi. La prima domanda rinvia alla dottrina del peccato originale, L'uomo, infatti, per cooperare alla propria deve poter esercitare il libero arbitrio, scegliendo di operare rettamente: questo implica che il peccato originale non abbia corrotto totalmente la sua natura Se, invece, la natura umana è soggetta all'inclinazione al male, la salvezza non può che dipendere dalla sola grazia di Dio.

Il secondo interrogativo invece, il problema del rapporto tra la libertà umana e la libertà divina, Infatti, se la giustificazione dipende dall'intervento divino e si ammette efficacia infallibile della volontà di Dio, si deve concludere che gli uomini salvati sono tali necessariamente. Sono, dunque, predestinati?

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