L'uomo al centro del mondo

    Comprensione
Il brano ha inizio con il racconto della Creazione divina del mondo così com'è scritto nel libro della Genesi. Pone però l'attenzione sulla creazione dell'uomo, poiché Dio vuole creare "qualcuno che comprendesse la ragione, amasse la bellezza e ammirasse la grandiosità" della sua opera. Non avendo un modello a cui riferirsi, egli prende le particolarità degli altri esseri viventi e crea l'uomo con una natura indefinita, senza peculiarità, libero ed autonomo di seguire la propria volontà. Dio ha posto l'uomo al centro dell'Universo affinché possa osservare i bruti e gli spiriti divini, per poi seguire l'impulso.
    Analisi
Dio, secondo l'autore, ha creato l'uomo libero e non l'ha dotato di una natura definita né di un aspetto tale poiché possa lui stesso, seguendo la propria volontà, degenerare abbassandosi sino ai bruti o rigenerare elevandosi agli spiriti divini. Ponendolo al centro dell'Universo, l'uomo può osservare i due opposti, il celeste ed il terreno, per poi seguire la forma che predilige.
    Commento
Quest'opera di Pico della Mirandola è quando di più illuminante ci possa essere riguardo la cultura rinascimentale. I temi del libero arbitrio e della centralità dell'uomo nell'universo sono espressi in modo evidenti e l'autore non perde occasione di sottolinearne la grandiosità. Pertanto, in vari punti riporta alla scuola di pensiero platonica quando, ad esempio, scrive della creazione dell'uomo senza l'uso di un modello; questo è un riferimento alla teoria platonica dell'esistenza di due mondi, quello sensibile e quello delle idee (o Iperuranio), per cui tutto ciò che esiste nel mondo sensibile è solo una brutta copia di ciò che esiste in quello delle idee. Inoltre, il vero protagonista di quest'orazione è l'intelletto umano che viene esaltato per la capacità di giudicare tra bene e male. Viene reso anche noto il suo lato concreto: è lui stesso l'artefice del suo bene, ma anche del suo male; infatti Dio è inteso solo come colui che gli ha donato queste caratteristiche.
    Approfondimento
Pico della Mirandola esalta l'uomo per la sua peculiare caratteristica del libero arbitrio, ovvero la libertà di innalzarsi a Dio oppure di scendere fino ai bruti. Tale libertà gli è stata donata da Dio che lascia all'uomo il completamento del suo essere, quindi lo pone al centro poiché è l'unica creatura a cui è concesso determinare il proprio destino. L'autore celebra le facoltà intellettuali dell'uomo che lo portano a scegliere liberamente ciò che è giusto o sbagliato; egli mette in evidenza l'avanzamento culturale dell'umanità che era reso possibile grazie al continuo succedersi di scuole di pensiero molto differenti tra loro.
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Pico della Mirandola - Genesi