Pascal

Nasce a Clermont nel 1623. Inizialmente si occupa delle scienze matematiche, poi entra a far parte dell’abbazia di Port Royal dove inizia a seguire la corrente giansenista. Scrive autobiografie: diario, epistole, “Pensieri” e “Lettere”.
La corrente giansenista vuole riformare dall’interno il cattolicesimo mediante un ritorno a Sant’Agostino, il quale voleva un cristianesimo attento a domande esistenziali e all’interrogazione dell’uomo su se stesso. Secondo la dottrina di Agostino il peccato originale ha tolto all’uomo la libertà di volere e lo ha reso incapace del bene e incline al male.
Pascal segue il giusnaturalismo (o dottrina del diritto naturale): Corrente di pensiero che afferma predestinazione e rigorismo morale e religioso a contrasto con i gesuiti secondo i quali la grazia è data da Dio all’uomo se si comporta bene.

Pascal dunque è anche padre dell’esistenzialismo contemporaneo (= senso della vita): si interroga sul senso della vita (come anche Socrate e Sant’Agostino, mentre Cartesio poneva al centro l’uomo).
L’interrogazione sul senso della vita per l’uomo è la questione più importante. Pascal definisce l’uomo “Enigma a se stesso”, è il principale oggetto di discussione. Lo studio dell’uomo, di Dio e dell’Anima è il solo appropriato all’uomo. Tutto il resto è solo svago. Allo stesso tempo afferma che l’enigma dell’uomo non ha possibilità di soluzione al di fuori della fede -> Senza fede non si potrebbe rispondere alle domande.
[Fa una sorta di scommessa: se mi comporto bene, nel momento della morte, se ci dovesse essere Dio, sarò premiato.]
I filosofi che non si interrogano sull’uomo sono persone miopi.

Etica di vita : Non bisogna ricercare la felicità nelle cose materiali, ma nella spiritualità, con obiettivi che vanno al di là della quotidianità stessa.


Pascal distingue due tipi di uomini
- Diverissement = Stordimento di sé ed evasione.
Per Pascal, coloro che non si pongono domande filosofiche, si stordiscono ed evadono dagli interrogativi con azioni quotidiane per non subire l’angoscia.
Ciò da solo un’illusione della felicità; la vera felicità è spirituale, deriva da un’assenza di legami materiali. Riprende questa filosofia e la introduce nel cristianesimo.
- Coloro che si interrogano continuamente e cercano le soluzioni con domande esistenziali.
Nella sua ricerca, l’uomo scopre la sua miseria rispetto a Dio perché avverte un senso di incompletezza; se Dio ha creato l’uomo, quest’ultimo gli è inferiore.

Il dualismo tra gente comune e persone che intendono elevarsi porta a una divisione tra:
- Spirito di geometria: Si basa sull’esperienza e corrisponde al metodo scientifico utilizzato per scoprire la realtà e dimostrare qualcosa a livello materiale. Ha per oggetto le cose esteriori o gli enti astratti della matematica.
- Spirito di finezza: E’ una comprensione istintiva della vita e del mondo della conoscenza esistenziale. Si basa sull’intuito, sul sentimento e sul cuore, strumento attraverso il quale l’uomo può conoscere e interrogarsi. Ha per oggetto l’uomo .

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