Mill

Economia Egli prende in esame la scienza economica e ritiene che la distribuzione della ricchezza dipende dalla volontà umana (per gli economisti no). Quindi chi comanda potrebbe intervenire per distribuirla più equamente (concezione liberale).
Chi deve pensare al miglioramento del popolo? Mill rifiuta la teoria secondo cui devono essere le classi privilegiate ad occuparsene. Egli sostiene che devono essere i lavoratori stessi a prendere provvedimenti per migliorare le proprie condizioni (impostazione democratica), ma non con la rivoluzione, ma con metodi pacifici (egli è contrario anche ad ogni forma di socialismo, perché arriva all’uguaglianza, ma priva della libertà).
Democrazia rappresentativa Che cos’è la democrazia? Solitamente è il governo del popolo, o meglio della maggioranza. Secondo Mill non è vero, poiché anche la maggioranza può governare in modo tirannico. La democrazia c’è quando la minoranza è tutelata ed ha la possibilità di diventare la maggioranza.

Libertà è fondamentale per la società che la società si esprima nella più ampia varietà di caratteri, quindi bisogna lasciare all’individuo la massima libertà. La libertà deve essere consentita e protetta. Protetta non solo dal dispotismo del governo, ma anche dalla tirannia di un’opinione prevalente. Mill difende una libertà senza confini: ciascuno ha pieno potere su se stesso. L’unico limite che è ammesso è la libertà altrui. La massima libertà individuale garantisce la libertà sociale.
Servitù delle donne Scrive un saggio intitolato “Sulla servitù delle donne”, in cui critica l’inferiorità delle donne, che non è dovuta alla natura, ma per la situazione culturale, perciò si possono creare le condizioni per toglierla.

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