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Marx: filosofia economica e concezione materialistica della storia

La filosofia economica di Marx è una “critica dell’economia politica”, una messa in discussione della teoria classica, che riteneva “eterne”, “naturali” e, perciò, immodificabili, le leggi di funzionamento della società capitalistica, che sono, invece, solo un prodotto storico.
Inoltre, l’operaio si aliena nel lavoro: l’insieme delle capacità umane, nel lavoro salariato, non costituisce il fine delle sue attività vitali, ma unicamente il mezzo con cui il lavoratore può sopravvivere stentatamente. Per superare l’alienazione del lavoro e permettere al lavoratore di riappropriarsi della sua essenza non occorre estendere a tutti la proprietà, come intendevano fare i Socialisti utopisti, ma abolire la proprietà privata.

Il materialismo stoico


Secondo la concezione materialistica della storia, la base della storia è costituita dalla relazione fra mezzi di produzione e rapporti sociali di produzione. La coscienza è un prodotto storico-sociale. Le idee sono ideologia, cioè una rappresentazione rovesciata della realtà. Il cambiamento delle idee è un prodotto del cambiamento dei processi materiali di vita. Idee e istituzioni sono solo la sovrastruttura, mentre i modi di produzione sono la struttura della società. Con il cambiamento del modo di produzione cambia anche il modo di interpretare la realtà, cambiano, cioè, le idee.
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