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Locke - principi del pensiero

Locke indaga le modalità della conoscenza e ritiene che tutto ciò che esula dall’esperienza, perciò non è conoscibile. Secondo il filosofo le idee semplici sono il materiale di base della conoscenza e si dividono in idee di sensazione e di riflessione. Le prime sono quelle ricevute passivamente dall’esperienza esterna, le seconde sono quelle ricevute passivamente dall’esperienza interna. Avere idee significa esserne coscienti; le idee innate non esistono, altrimenti le avrebbero tutti compresi i bambini, gli idioti e i selvaggi. Dalla combinazione attiva di idee semplici, nascono le idee complesse: modi ,sostanze e relazioni. A proposito di conoscenza, Locke distingue quella intuitiva, quella dimostrativa e quella delle cose esistenti fuori di noi. La conoscenza intuitiva è la percezione immediata di un accordo o di un disaccordo tra idee; la conoscenza dimostrativa è la percezione mediata di un accordo o di un disaccordo tra idee; la conoscenza delle cose esistenti fuori di noi comprende L’io per intuizione, Dio per dimostrazione e le cose per sensazione. Accanto alla conoscenza certa esiste la conoscenza probabile, basata sulla conformità con l’esperienza o con la testimonianza altrui.

Locke può essere considerato il fondatore del liberalismo: visione secondo la quale lo Stato ha come compito primario quello di garantire i diritti fondamentali dell'individuo.

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