Concetti Chiave

  • Il gioco è essenziale per il divertimento dei bambini e per lo sviluppo di buone abitudini, richiedendo un equilibrio fra occupazioni serie e momenti di svago.
  • Locke sottolinea che il gioco rivela l'indole e le inclinazioni del bambino, influenzando le sue future scelte professionali.
  • La virtù, secondo Locke, si basa sulla conoscenza del dovere e sulla soddisfazione nell'obbedire al Creatore, piuttosto che sull'approvazione sociale.
  • Locke considera l'educazione privata superiore a quella pubblica, poiché quest'ultima può generare atteggiamenti negativi nei bambini, nonostante possa stimolare l'emulazione.
  • Il curriculum educativo di Locke include materie pratiche e razionali, dando particolare importanza alla matematica come strumento di ragionamento e libertà.

Indice

  1. Importanza del gioco per i bambini
  2. Virtù e conoscenza secondo Locke
  3. Educazione e materie secondo Locke
  4. Educazione privata vs pubblica

Importanza del gioco per i bambini

Bisogna consentire ai bambini di divertirsi e di farlo a modo loro, il divertimento nel gioco dipende dalla fantasia più che dalla ragione, tuttavia anche: giochi dovrebbero contribuire a formare abitudini buone e utili. Mettere insieme queste due esigenze non è tacile: i genitori o gli educatori ci possono riuscire se sono in grado di interrompere le occupazioni utili e serie prima che i bambini ne siano stanchi e annoiati e abbiano così il desiderio di tornare a farle o di portarle a termine e che siano in grado di convincere i bambini ad abbandonare i giochi dopo aver concesso loro un ampio spazio. Bisognerebbe sempre prestare attenzione ad alternare gli esercizi del corpo e quelli dello spirito e a trasmettere passione per ogni tipo di lavoro utile.

Locke ricorda ai suoi lettori di non sottovalutare mai l’importanza del gioco in quanto è utile a rivelare l’indole e le inclinazioni del bambino anche in vista della sua professione futura.

Per Locke sono entrambi da mettere in atto solo in caso di estrema necessità, solo quando tutti i modi persuasivi siano stati sperimentati e si siano dimostrati inefficaci.

Virtù e conoscenza secondo Locke

Per Locke la virtù consiste nella conoscenza che l’uomo ha del proprio dovere e nella soddisfazione che prova obbedendo al Creatore. L’approvazione e la disapprovazione degli altri non costituiscono la misura della virtù però rappresentano una base su cui in seguito innestare i giusti precetti della morale e della religione.

Per Locke il possesso di nozioni non è “sapere”; sapere significa ragionare e ragionare significa appoggiarsi a principi fissi e indubitabili, osservare la concatenazione delle idee, seguirle per ordine; ragionare significa sapere conservare un atteggiamento equilibrato di fronte alle opinioni finché non siamo convinti. Il fine dello studio non è di rendere i giovani perfetti in tutte le scienze e neanche in una sola, ma di dare al loro intelletto libertà, disposizioni, abitudini che li mettano in condizione di arrivare da soli alle cognizioni a cui aspirano e che potranno servire ai loro scopi.

Educazione e materie secondo Locke

Locke non ritiene il latino una materia formativa ma, dato che un gentleman non può ignorare il latino, non lo esclude dal curriculum, anche se prevede che sia insegnato come una lingua moderna, insieme a disegno, stenografia, francese, matematica, storia, elementi di diritto, ballo, musica, scherma ed equitazione. Alla matematica attribuisce una funzione più formativa rispetto alle altre, in quanto educa alla ragionevolezza e dunque alla libertà.

Educazione privata vs pubblica

Locke riteneva che l’educazione privata fosse migliore di quella pubblica, perché quest’ultima può far nascere nel bambino atteggiamenti negativi come turbolenza e presunzione, modi sconvenienti e volgari1. Riconosce che l’educazione pubblica può promuovere lo spirito di emulazione, ma consiglia l’istruzione impartita da un buon precettore.

Il limite della pedagogia di Locke è di essere calata completamente nelle strutture politiche, economiche e sociali dell’Inghilterra del suo tempo e di essere completamente chiusa verso le classi più umili.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del gioco secondo Locke?
  2. Locke sottolinea che il gioco è fondamentale per rivelare l'indole e le inclinazioni del bambino, contribuendo anche alla formazione di buone abitudini. È essenziale che i genitori e gli educatori permettano ai bambini di divertirsi, alternando attività fisiche e mentali (testo).

  3. Come definisce Locke la virtù?
  4. Per Locke, la virtù è la conoscenza del proprio dovere e la soddisfazione nell'obbedire al Creatore. L'approvazione degli altri non è la misura della virtù, ma può servire come base per i precetti morali e religiosi (testo).

  5. Quali materie considera Locke fondamentali per l'educazione?
  6. Locke non considera il latino una materia formativa, ma lo include nel curriculum insieme a disegno, francese, matematica, storia e altre discipline, attribuendo alla matematica un ruolo formativo essenziale per educare alla ragionevolezza (testo).

  7. Qual è la posizione di Locke sull'educazione privata rispetto a quella pubblica?
  8. Locke ritiene che l'educazione privata sia superiore a quella pubblica, poiché quest'ultima può generare atteggiamenti negativi nei bambini. Consiglia quindi un'istruzione impartita da un buon precettore per evitare comportamenti inappropriati (testo).

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