Locke

Locke ha scritto “Il saggio sull’intelletto umano”, che parla di come funziona l’intelletto umano. Egli prende da Cartesio la definizione di idea, ovvero qualunque contenuto della conoscenza. L’idea è ciò che è conosciuto e da cui eventualmente devo risalire alle cose. Secondo Cartesio le idee sono di tre tipi, ovvero innate, fittizie o avventizie; invece per Locke non esistono idee innate, e lo dimostra criticando il principio di consenso universale, ma secondo lui derivano tutte dall’esperienza.
Le idee di sensazione o dirette sono quelle esterne. Le idee di riflessione sono interne a noi (conosco di conoscere).
Le idee si possono distinguere anche in semplici o non semplici. Le idee non semplici possono essere complesse o generali. Le idee complesse sono di modi, di relazioni e di sostanza. Le idee generali sono le idee dei concetti generali.
Le qualità sono proprietà delle cose che producono idee in noi. Le qualità possono essere primarie o secondarie. Le qualità primarie sono oggettive; invece quelle secondarie nascono quando qualcuno conosce gli oggetti, sono quindi soggettive.

La sostanza è ciò che esiste in se. Noi siamo abituati a percepire le qualità, sempre secondo determinati raggruppamenti. Supponiamo che sotto queste qualità ci sia un substrato che le tiene insieme, ovvero la sostanza, dal greco significa “che sta sotto”. La sostanza non è un’idea complessa, che produciamo noi. Noi sappiamo che esiste, altrimenti non si spiegherebbe come le idee stanno sempre raccolte, ma non le conosciamo.

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